Sicurezza
Piano del porto, Cerulli sfida il Pd
Il sindaco invita l’opposizione a partecipare a un’assemblea giovedì sera
MONTE ARGENTARIO. Cerulli lancia il guanto di sfida al Partito Democratico. Il sindaco di Monte Argentario risponde alle dichiarazioni della segreteria comunale del Pd che, nei giorni scorsi, aveva criticato l’operato del primo cittadino riguardo alla gestione della nautica argentarina.
«Rimaniamo sbalorditi dalle affermazioni del nostro sindaco contro la decisione dell’autorità portuale di voler agire secondo la legge - le ultime dichiarazioni del Pd - Negli ultimi 7 anni questa amministrazione ha portato avanti una politica sconclusionata e controproducente, che ha creato incertezza e precarietà nel mondo della nautica argentarina. Invece di seguire i consigli del Pd di approvare in fretta i piani regolatori portuali quali strumenti necessari a normalizzare lo stato degli specchi acquei dei porti dell’Argentario, il sindaco ha adottato dei provvedimenti che hanno portato al caos dei pontili, ha ritardato l’iter del piano regolatore del porto del Valle e ha fatto scadere la norma di salvaguardia, voluta da Provincia e Regione, prima dell’approvazione del porto di Porto Ercole».
La risposta del sindaco non si è fatta però attendere. Anzi, Arturo Cerulli rincara la dose, provocando il Pd e sfidandolo a una pubblica assemblea. «Lancio il guanto di sfida - annuncia il primo cittadino - per un pubblico dibattito con il Pd, in cui l’argomento sarà inerente alla portualità. Potranno decidere loro dove, come e quando organizzare la cosa. Vorrei anche capire chi parla quando intervengono. Sono baggianate che fanno capire che non hanno idea di cosa stiano parlando. Li sfido quindi a un pubblico dibattito, è un’opportunità di fare un confronto che non tutte le opposizioni hanno. Sono io che sfido loro - conclude il sindaco - Visto che attaccano e chiacchierano, adesso potranno farlo ad un confronto pubblico».
La posizione del sindaco sulla gestione del porto del Valle, inoltre, è chiara. «Insisto nel dire che la Regione ha voluto creare questo ulteriore carrozzone - dice Cerulli - togliendo al comune di Monte Argentario la patria potestà di questo importante porto per il territorio. Ormai è quasi un anno che il porto è stato approvato, ma non è stato annunciato nessun bando di gara, non si sa nulla in proposito». In attesa di una risposta del Pd, intanto, avrà luogo giovedì 1º ottobre un’assemblea pubblica tra l’amministrazione comunale e i cittadini di Monte Argentario. L’incontro avverrà nella sala consiliare del palazzo comunale di Porto Santo Stefano dalle 21.
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