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EDITORIA E LAVORO

Chiude il Corriere di Maremma, Cgil e Bonifazi: «un fatto gravissimo contro la pluralità dell'informazione»

Il Corriere di Maremma
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Il Corriere di Maremma

La proprietà, il gruppo Tosinvest della famiglia Angelucci, annuncia 25 esuberi poi ridotti a 18. La redazione di Grosseto rischia lo smantellamento. Per 13 giornalisti delle redazioni di Siena, Arezzo, Grosseto, Viterbo, Rieti e Umbria l'opzione dei contratti di solidarietà

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GROSSETO. Il sindaco Emilio Bonifazi e la Cgil intervengono sull'annunciata chiusura del Corriere di Maremma.

Claudio Renzetti, segretario della Cgil provinciale, in una nota scrive: «Grave che si chiuda una testata giornalistica che contribuisce al pluralismo dell’informazione. Tosinvest chiude il Corriere di Maremma mentre ha fatto un’offerta per acquistare Il Tempo di Roma».

«È di questi giorni – dettaglia Renzetti - la notizia che il Corriere di Maremma chiuderà i battenti il 5 ottobre. La Cgil grossetana è molto preoccupata. Comporterà la cassa integrazione a zero ore per cinque giornalisti della redazione grossetana e l’interruzione dei rapporti di lavoro per molti altri collaboratori della testata. Ma verrà a mancare anche una voce importante nel panorama dell’informazione locale, riducendo il pluralismo dei punti di vista».

La Cgil seguirà questa vicenda a Roma al Ministero e, se i lavoratori lo riterranno necessario, metterà a disposizione il proprio ufficio legale. «Ciò che in questa vicenda non piace - continua il numero uno della Cgil grossetana - è che a fronte di 25 esuberi dichiarati dalla proprietà, poi ridotti a 18, a rimetterci sarà soprattutto la redazione grossetana, smantellata del tutto, mentre per altri 13 giornalisti delle redazioni di Siena, Arezzo, Grosseto, Viterbo, Rieti e Umbria potrebbe esserci la possibilità dei contratti di solidarietà. E c’è dell’altro, mentre sta di fatto chiudendo la catena dei Corrieri, il gruppo Tosinvest della famiglia Angelucci sta trattando l’acquisto del Tempo di Roma dopo aver fatto al Tribunale un’offerta da 13 milioni di euro».

La notizia dell'annunciata chiusura è arrivata anche a Palazzo civico. «Voglio esprimere la mia solidarietà ai giornalisti del Corriere della Maremma che stanno perdendo il loro posto di lavoro - scrive il sindaco Emilio Bonifazi -  come purtroppo accaduto in passato per altre testate. Lo smantellamento della redazione grossetana è un fatto di enorme gravità che, oltretutto, riduce il pluralismo dell'informazione nella nostra città. Oggi Grosseto subisce le scelte di un noto gruppo imprenditoriale nazionale che intende fare operazioni molto lontane da noi».

«Anche se le istituzioni non siano state in alcun modo coinvolte - continua il sindaco -  ho immediatamente contattato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli perché segua la vicenda con attenzione. L'idea che cinque giornalisti finiscano in cassa integrazione a zero ore e vari collaboratori perdano comunque un sostegno economico mi addolora. Tanto più se si pensa alle condizioni nelle quali troppi giornalisti, soprattutto collaboratori, vivono ogni giorno a causa delle scelte dei vari gruppi editoriali».

 

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