Il Tirreno

Grosseto

Ricattano compagno di scuola: in carcere

di Francesca Gori
Ricattano compagno di scuola: in carcere

I colpevoli sono due ragazzini di 14 e 16 anni, in pochi mesi si sono fatti consegnare dal loro coetaneo 1.500 euro

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FOLLONICA. Atteggiamenti da capetti, da piccoli boss di periferia. Da adulti pronti a tutto per raccattare un po’ di soldi facili. Solo che a minacciare un coetaneo per farsi consegnare cifre sempre più alte erano due ragazzini di 14 e 16 anni che avevano scelto come vittima proprio un amico che con loro due era praticamente cresciuto, tanto che i due frequentavano anche la sua casa.

Sabato pomeriggio i carabinieri li hanno arrestati e accompagnati al Centro di prima accoglienza per minori di Firenze.

È una vicenda, quella alla quale i carabinieri della compagnia di Follonica hanno messo la parola fine, che sarebbe cominciata quattro mesi fa. In totale, i due ragazzini si sono fatti consegnare 1.500 euro dal loro amico.

Lo conoscevano bene, andavano nella sua stesa scuola. Lui, un po’ più timido di loro, meno spavaldo e meno sicuro di sé è diventato nel corso del tempo la vittima perfetta per i due minorenni che hanno 14 e 16 anni e sono entrambi follonichesi. Sapevano che nell’abitazione del loro amico c’erano dei soldi in contanti. Lui infatti è figlio di una coppia di commercianti della città del golfo: spesso, a fine giornata, un po’ di soldi li portavano a casa. Ma da qualche mese avevano cominciato a vedere che quei soldi diminuivano a vista d’occhio. All’inizio la coppia ha pensato di aver sbagliato a fare i conti. Hanno pensato di aver portato a casa cifre più basse di quelle conteggiate in negozio. Tutto insomma avrebbero creduto tranne che quei soldi fossero spariti perché loro figlio veniva minacciato giornalmente.

Il ragazzino non ha avuto il coraggio di dire ai suoi genitori quello che gli stava succedendo. Non ha avuto il coraggio di raccontare quell’incubo durato mesi.

La coppia di commercianti, per vederci chiaro, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Follonica che hanno avviato le indagini e hanno cominciato a tenere d’occhio il figlio minorenne della coppia. Lo hanno seguito con discrezione e hanno capito che il ragazzino veniva minacciato costantemente dai suoi due amici che utilizzavano metodi da adulti per farsi consegnare i soldi.

Sabato pomeriggio aveva appuntamento con loro. Prima di uscire di casa era riuscito a mettersi in tasca cinquecento euro in contanti, la cifra che gli era stata richiesta. Se non lo avesse fatto, gli avevano detto gli altri due, lo avrebbero picchiato.

È andato all’appuntamento ma quando ha tirato fuori il denaro per consegnarlo ai due i carabinieri li hanno fermati. E arrestati.

In tutta la fase delle indagini, la piccola vittima di estorsione non ha voluto saperne di collaborare con i carabinieri. Era impaurito e i militari hanno preferito lasciarlo fuori e seguire i suoi movimenti.

I militari non hanno avuto alcuni spiegazione del perché tutto questo sia accaduto. E soprattutto, non sanno ancora come i due minorenni abbiano utilizzato i soldi che si sono fatti consegnare dal ragazzino. Ora i due minorenni sono al centro di prima accoglienza per minori di Firenze, arrestati per minacce ed estorsione ai danni del loro amico e compagno di scuola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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