Finanza
Piscine private, scadenza a rischio
Ancora non disponibili i moduli per gli impianti con più di 5 anni
GROSSETO. Cambiano le regole per le piscine di alberghi, campeggi, agriturismo e stabilimenti balneari ma non cambia la cattiva abitudine di stritolare i cittadini nelle maglie della burocrazia. Stavolta a farne le spese sono, appunto, albergatori, titolari di campeggi e altre strutture ricettive che hanno una piscina aperta al pubblico costruita prima del 20 marzo 2010. La Regione ha infatti cambiato la legge 8 del 2006 in materia di piscine (e il suo regolamento attuativo) e ha introdotto delle novità. Chi ha una piscina costruita prima del 20 marzo 2010 può chiedere una deroga alla Regione entro il 30 settembre, altrimenti potrebbe dover chiudere l’impianto.
Il problema è che a due giorni dalla scadenza i moduli ancora non ci sono: la Regione non li ha ancora predisposti.
«La Regione tramite il coordinamento dei Suap ha predisposto un modello e lo ha inviato ai Comuni – spiega Renzo Alessandri, direttore della Cna – Questol modello però non rispondeva ai requisiti di legge e, a fronte delle contestazioni di Cna e di altre associazioni, è stato ritirato e sostituito con un uno nuovo. Quest’ultimo, a sua volta, non ha trovato il consenso delle associazioni che hanno chiesto ulteriori modifiche e semplificazioni».
Il nuovo modello, spiega sempre Alessandri, dovrebbe essere disponibile in questi giorni ma c’è il rischio che arrivi nei Comuni, e quindi che gli imprenditori possano compilarlo e inviarlo alla Regione dopo la scadenza dei termini. Ma non c’è solo questa scadenza.
Il 30 settembre scade anche il termine entro il quale comunicare allo sportello Suap del proprio comune il nominativo del responsabile della piscina che dovrà seguire un corso di 20 ore entro il 31 marzo 2016.
Il corso, inizialmente, prevedeva 40 ore ma le associazioni hanno ottenuto uno “sconto”. Che non è l’unico.
Tutta la pratica è stata semplificata su richiesta delle associazioni. Il modulo, a differenza di quello precedentemente predisposto e inviato ai Suap, non prevede la necessità di corredare la pratica con ulteriori documenti. Non è richiesta quindi la planimetria dell'impianto e neppure la relazione (né tecnica né descrittiva).
«Con una nota a parte – spiega Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – i Suap sono invitati a recepire, proprio come sollecitato da Coldiretti e Terranostra, la trasmissione della richiesta di deroga non solo attraverso la piattaforma informatica dei comuni, ma attraverso tutti i mezzi disponibili, compresa Pec e protocollo».
«Il risultato è sempre la stesso – conclude Alessandri – Le imprese inadempienti vengono sanzionate il più delle volte anche pesantemente; le stesse imprese rischiano di pagare per inadempienze di cui sono vittima e di cui, però, sono chiamate a farsi carico».
Per informazioni sia Cna (0564 4711) che Terranostra e Coldiretti (0564 438933, chiedere di Guido Pierini) sono a disposizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
