Italia
L’azienda attende il via libera da Firenze per poter ripartire
SCARLINO. Entrambi i fronti, quello del Sì come quello del No, aspettano l’agenda del governatore Enrico Rossi. Attendono la prossima seduta di giunta regionali, o magari quella successiva, quando...
SCARLINO. Entrambi i fronti, quello del Sì come quello del No, aspettano l’agenda del governatore Enrico Rossi. Attendono la prossima seduta di giunta regionali, o magari quella successiva, quando si discuterà sulle nuove autorizzazioni di Via e Aia per l’inceneritore di Scarlino.
Sarà quello l’ultimissimo passo di un percorso lungo e tortuoso, iniziato la primavera scorsa quando la società ha chiesto nuove autorizzazioni dopo che il Consiglio di Stato aveva annullato le precedenti.
È allora che è partita una lunga conferenza dei servizi, che ha visto i Comuni di Follonica e (per la prima volta) di Scarlino schierarsi contro la riaccensione dei forni. Più o meno parallelamente, è partita anche l’inchiesta pubblica, in cui tutti i soggetti (dalle istituzioni ai comitati) hanno potuto dire la loro, tra polemiche e colpi di scena, come le dimissioni di un commissario, Paolo Rabitti, rappresentante del fronte del No.
Un’estate torrida dal punto di vista del dibattito, culminata all’inizio di settembre quando la conferenza dei servizi, che è un organo tecnico, ha espresso parere positivo sulle nuove autorizzazioni, passando la palla alla giunta regionale, chiamata a concretizzarle o meno con una determina. Ed è quello che ora aspettano tutti: il pronunciamento politico della Regione, che deciderà quale futuro attende l’inceneritore di Scarlino. (a.f.)
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