Tutti gli avvertimenti dell’esperto micologo
Attivo il servizio Asl dove mostrare il raccolto, come evitare rischi e cosa fare in caso di intossicazione
GROSSETO. L’Asl 9 ha ri-attivato il servizio di ispettorato micologico per chi raccoglie funghi per autoconsumo. A partire da lunedì 28 settembre lo sportello sarà aperto ad Arcidosso, da ottobre anche nelle altre zone.
Sì, perché con la stagione fungina non ancora iniziata già si registrano quattro casi di persone intossicate, tre a Grosseto e una a Pitigliano. In un caso sono stati responsabili i porcini (la persona è risultata allergica); negli altri il Boletus calopus e l’Omphalotus olearius, scambiato per il giallarello (Cantharellus cibarius).
Il servizio, a cura dei micologi della Asl, è gratuito e si affianca ad altre iniziative, messe in campo ogni anno per la tutela della salute dei cittadini: l’organizzazione di corsi per i commercianti di funghi al dettaglio e per gli appassionati, e ancora la reperibilità dei micologi a supporto dei medici dei pronto soccorso, in caso di intossicazione da funghi, per stabilire la specie causa dell’intossicazione e somministrare l’adeguata terapia ai pazienti. In una nota l’azienda sanitaria raccomanda a cercatori e consumatori la massima attenzione ai funghi raccolti: «Se non si è assolutamente certi che siano commestibili, è bene portare i funghi in una delle sedi dell’ispettorato più vicine e farli vedere dal micologo, l’unico in grado di affermare con certezza se possono essere mangiati».
«Chi si rivolge allo sportello - spiega ancora Leonardo Ginanneschi, responsabile dell’Ispettorato micologico della Asl 9 – deve portare con sé tutti i funghi trovati, integri e ben conservati per facilitarne il riconoscimento. Gli errori più comuni nella raccolta, infatti, riguardano quasi sempre le caratteristiche delle specie commestibili che ne consentono l’identificazione, ma che possono essere facilmente confuse con quelle dei funghi tossici: colori, forme, odori, sapori, tutti particolari che solo un occhio esperto può facilmente individuare».
Bisogna, inoltre, fare attenzione anche alla conservazione dei funghi commestibili, facilmente aggredibili da parassiti e da muffe che possono renderli tossici, soprattutto se vecchi, mal conservati o poco cotti. Infine un’altra raccomandazione: in caso di sospetta intossicazione, è bene che chi si rivolge al pronto soccorso porti gli avanzi dei funghi consumati o i resti delle puliture. (g.b.)
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