Il Tirreno

Grosseto

La Cattedrale deturpata dai vandali

di Elisabetta Giorgi
La Cattedrale deturpata dai vandali

Grosseto, scritta imbratta la parete laterale. Don Cencioni: «La prima dopo dieci anni». Il sagrato usato come pista da skateboard

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GROSSETO. Forse una sigla, un soprannome, un codice. Il soprannome di un writer o un messaggio noto solo agli appartenenti a qualche sottocultura urbana. Una scritta con lo spray deturpa la parete laterale destra del Duomo, che guarda verso palazzo Aldobrandeschi. Sono parole incomprensibili e di colore rosso, “spruzzate” da una mano ignota e che hanno sollevato l’ira di cittadini e Curia. Se proviamo a leggervi un senso compiuto la fatica è inutile: l’autore pare aver compiuto il gesto per il solo gusto spavaldo di imbrattare il monumento più importante della città.

«A mia memoria è la prima volta che toccano la parete del Duomo - sbotta un cittadino - E questa è la parte più antica della Cattedrale dato che la facciata è stata rifatta: uno sfregio». Anche Don Piero Caretti scrolla le spalle: «Qui intorno - dice - è tutta una sporcizia: gli episodi non si contano. Se andate a controllare davanti alla Libreria delle Suore Paoline c’è proprio un angolino che viene scambiato per orinatoio...»

E in effetti è così. Marco Rossi, che gestisce l’attività insieme alla collega Ilaria, conferma il tutto indicando il punto dolente: un piccolo scorcio sulla sinistra della Cattedrale, davanti alla libreria e al Comune. Chi passa di lì lega la bicicletta alle tubature: ma «è proprio in quel punto - dicono Marco e Ilaria - che viene seminato di tutto». In primis i bisogni corporali «non solo di ragazzi ma anche di adulti». Clochard e senzatetto, sbandati che scambiano il Duomo per una toilette. È successo anche in questi giorni.

«Quando è affiorata la scritta vandalica sulla parete - lamenta don Franco Cencioni, preposto del Capitolo della Cattedrale - lì sotto la scritta, nell’angolino, abbiamo trovato anche altro: urina, escrementi. È la prima scritta vandalica che affiora da quando è stato fatto il restauro, sono passati 10 anni. C’è bisogno - dice - di ritrovare tutti un senso di civiltà, di appartenenza e di principi sani». Riguardo alla pulizia «stiamo provvedendo e anche il Comune si è reso disponibile con i propri mezzi», ma si attende la Soprintendenza.

Così la Cattedrale lancia il suo ennesimo grido d’aiuto: anche di recente c'è stato chi ha seminato sporcizia, cartoni di pizze. Chi ha spalancato il portone lanciando bestemmie; chi ha bivaccato sulle scale, giocato a pallone contro l'ingresso. Di recente - spiegano alla Libreria - una delle ultime tendenze pare quella di andare con lo skateboard sul sagrato e lanciarsi a tutta birra giù per le scale, verso il Vicolo del Duomo.

Il 18 settembre intorno alle 18, proprio sul sagrato e davanti al portone, alcuni bambini si lanciavano col monopattino lungo la facciata e la percorrevano tutta, fino a raggiungere la parete laterale imbrattata (e ritorno).

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