Il dolore
«Ex deposito: serpenti, topi e bivacchi»
Proteste in via Verga: «Troppa sporcizia». In 20 giorni gli agenti hanno sgomberato circa 20 persone
GROSSETO. Erba alta, tossicodipendenti che si appartano sotto gli alberi, serpenti che strisciano tra i cespugli. In fondo a via Verga - all’interno dell’ex deposito locomotive - la grande area che si estende dal sottopassaggio di via Sauro fino in fondo a via Giusti, ettari e ettari di proprietà di Ferrovie dello Stato - i problemi non sono finiti, almeno stando alle proteste di chi abita in zona.
Decine di famiglie del quartiere che abitano nei pressi dell’ex scalo merci lamentano sporcizia e incuria: un sacco di grane che a quanto pare - nonostante gli ultimi interventi di Fs per riparare il cancello e chiuderlo onde evitare il continuo passaggio dei balordi - non sono affatto terminati, anzi: continuano imperterriti suscitando malumori e disgusto.
«Il cancello - lamenta una famiglia che abita in zona - chiude praticamente in orario notturno, dalle 19 alle 9 del mattino. Dunque durante il giorno sta aperto» (per permettere del resto il via vai degli operatori ferroviari); ed è proprio in orario diurno che farebbe transitare anche un’umanità “border line” pronta a intrufolarsi dentro e nascondersi dove può. Ma a parte questo, il problema principale lamentato dagli abitanti è la sporcizia che regna un po’ ovunque, e soprattutto «l’erba alta che non viene tagliata da tantissimo tempo: vi si annida di tutto, anche topi e serpenti che ci entrano nelle case», sbotta una signora del quartiere. «Tempo fa abbiamo chiamato l’ufficio igiene dell’Asl 9». La richiesta a Fs è naturalmente quella di intervenire.
La Mobile ha compiuto operazioni di contrasto allo spaccio denunciando, il mese scorso, una persona e sequestrando sostanza stupefacente.
La Polfer è impegnata nella rimozione dei bivacchi: negli ultimi 20 giorni una ventina di persona sono state sgomberate. (el. gi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
