Sicurezza
Mobili incendiati in strada Paura in una palazzina
Le fiamme hanno raggiunto il terzo piano di un’abitazione di Gavorrano Preoccupati gli abitanti del paese: «Qui tra furti e atti vandalici è un Far west»
GAVORRANO. «Questo paese è diventato un Far West». Lo dice la gente, sui social e in piazza, a Bagno di Gavorrano, piccolo crocevia minerario che ultimamente finisce all’onore delle cronache per fatti di vandalismo e piccola (e grande) criminalità. L’ultimo episodio risale alla notte tra mercoledì e giovedì, quando qualcuno ha avuto la brillante idea di appiccare fuoco a un mucchio di mobili ingombranti lasciati lungo una parete di via Dogana.
Un frigorifero, vecchi mobili e un divano: abbastanza cotone e legno secco da provocare un incendio pericoloso, salito lungo la facciata della palazzina fino al terzo piano, lambendo pure le macchine parcheggiate lungo la strada.
Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di non aumentare i danni già consistenti, mentre i carabinieri e la polizia municipale arrivata sul posto ha iniziato le indagini per risalire alle cause del rogo, anche se è quasi certo, secondo gli investigatori, che dietro ci sia una mano umana.
Il giorno dopo, in via Dogana, nel cuore della frazione più popolosa di Gavorrano, quel che resta è una grande macchia nera che dall’asfalto risale quasi tutta la palazzina e la rabbia dei suoi abitanti. «Qua tra furti negli appartamenti, rapine, spaccio ci mancavano solo gli incendi ai rifiuti» dice una signora che passa per la strada. «Casalinghe derubate mentre fanno spesa alla Coop, rifiuti depositati in una via del centro da settimane e dati, la notte passata, alle fiamme, causando ingenti danni alle abitazioni e mettendo a rischio la vita delle persone» scrive un altro residente su facebook. Ma c’è un aspetto che più d’ogni altro vogliono evidenziare gli abitanti di via Dogana. «Quel divano era almeno un mese che era lì».
E questo lo dicono diverse persone. Non era un caso infatti che quel cumulo di rifiuti ingombranti (appunto vecchi mobili, un frigorifero e il divano) se ne stavano ai bordi della strada: erano stati lasciati in quel punto dai precedenti proprietari affinché gli uomini di Sei Toscana venissero a ritirarli nel loro giro di servizio ritiro ingombranti. Attesa che si è protratta per giorni, senza però che si concretizzasse. Ma questi ritardi, ovviamente, non devono essere neanche un barlume di giustificazione per gli autori dell’incendio, secondo i gavorranesi. «C’è un’inciviltà sconvolgente in questo paese» ripete la signora. Chi sia o siano queste persone resta ancora da scoprirlo, anche se questi incendi pericolosi non sono una novità a Bagno. Basti ricordare quello alla Casa del Popolo, alcuni mesi fa, appiccato a due passi dalle cucine, dove ristagnavano bombole di gas. Fatto sta che intorno alle tre di notte, stando alle prime ipotesi, qualcuno si è avvicinato a questi vecchi mobili e li ha dati alle fiamme. Un rogo enorme, alto tre piani, abbastanza grande da poter diventare davvero pericoloso sia per i residenti che per le auto parcheggiate lì nei paraggi. Ne sanno qualcosa gli inquilini della palazzina, che ieri mattina hanno visto le proprie persine incenerite.
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