Attenzione
Maiano Lavacchio, il caso in Parlamento
Sel presenta un’interrogazione. Cinelli, Bonifazi e Marras lanciano l’idea di un tavolo di confronto
MAGLIANO. Il caso di Maiano Lavacchio finisce in parlamento. La senatrice di Sel Alessia Petraglia, a cui si sono rivolti i rappresentanti locali di Sel, Marco Sabatini, segretario provinciale, ed Eva Bonini, capogruppo d’opposizione con Viva Magliano Viva nel consiglio comunale, ha depositato ieri in Senato un’interrogazione per chiedere che il governo valuti un trasferimento straordinario vincolato per impedire che il Comune, sotto l’amministrazione di centrodestra del sindaco Diego Cinelli, venda la scuola simbolo dell’eccidio dei Martiri d’Istia. «La vendita rappresenterebbe un tradimento della memoria degli undici ragazzi morti e della storia di una comunità – osserva la senatrice – Parliamo di un luogo che è un simbolo dell’ideale e dei valori democratici e antifascisti su cui si basa la nostra Repubblica, per i quali quei giovani hanno perso la vita dopo un processo sommario. Chiediamo al Governo, e in particolare ai ministri della Cultura e delle Finanze, di intervenire per impedire la vendita e di adoperarsi per un recupero che porti a creare un luogo della memoria per la provincia di Grosseto».
«Per tutti i maremmani antifascisti – aggiunge il coordinatore di Sel Grosseto Marco Sabatini – quella scuola rappresenta la scuola dell’eccidio, è un simbolo e va tutelato».
Intanto Eva Bonini corre ai ripari. Il suo gruppo, infatti, dette sì voto negativo al piano di alienazioni presentato in consiglio comunale, ritenendolo poco trasparente, ma non pose il problema specifico dell’alienazione della scuola. Ora Bonini annuncia che presenterà una mozione per il ritiro dell’atto.
Sul caso interviene anche Gabriele Canzonetti, segretario dell’Unione comunale di Magliano, che definisce «infondate» le accuse rivolte in questi giorni al sindaco Cinelli (è stato tacciato di essere «fascista»), ricorda che il primo cittadino ha dimostrato «profonda attenzione durante le commemorazioni» e invita a evitare il «becero vociare e le offese anche personali» nel confronto politico. Quanto alla vendita della scuola, il suo resta però un giudizio politico negativo: «Ci sono tanti altri fabbricati e appezzamenti di terreno inutilizzati che possono e devono essere alienati per reperire risorse necessarie per gli investimenti». Canzonetti ringrazia Fausto Bandinelli e Davide Moroni per la presa di posizione pubblica pacata ma netta nei confronti della delibera di alienazione e si augura che anche altri consiglieri di area facciano la stessa cosa.
Intanto qualcosa sembra muoversi sul piano operativo. Diego Cinelli ieri si è ritrovato con la sua giunta e il suo gruppo per fare una serie di valutazioni sia politiche che di opportunità. Il sindaco ha considerato irrispettoso il modo in cui in questi ultimi giorni si è parlato dei Martiri d’Istia «uccisi a pochi passi dalla scuola.
«È perciò iniziata una serie di trattative – dice Cinelli – mi sono sentito con Emilio Bonifazi e Leonardo Marras», capogruppo, quest’ultimo, del Pd in Regione, che è stato il primo, nei giorni scorsi, a chiedere a Cinelli di tornare sui suoi passi. Marras avrebbe chiesto di trovare una soluzione al di là delle polemiche. Da li è partita l’idea di un tavolo di confronto presieduto da Bonifazi per cercare una soluzione comune. Lunedì, come stabilito da tempo, Bonifazi, Cinelli e la Soprintendenza si troveranno a Maiano per il restauro del monumento ai caduti. Un percorso iniziato prima che scoppiasse la polemica sulla scuola.
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