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Grosseto

Geotermia, Gesto riavvia la corsa ai pozzi

di Fiora Bonelli
Geotermia, Gesto riavvia la corsa ai pozzi

La società, che vuole costruire una centrale a Montenero, deposita integrazioni per la Via. Fruibili anche gli atti secretati

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CASTEL DEL PIANO. Geotermia a media entalpia, riparte la procedura per la Valutazione di impatto ambientale (Via) da parte della società Gesto che ha intenzione di creare una centrale geotermica a Montenero d’Orcia. Un progetto pilota fermato la prima volta dal Comune di Castel del Piano e dalla Regione che hanno fatto delle osservazioni, chiedendo il reintegro di alcuni documenti che il Ministero dell’Ambiente aveva sottoscritto e ulteriore documentazione alla società, di fatto stoppando la corsa alle perforazioni.

Ora la documentazione richiesta è pronta e la Gesto riparte per la Via. Ma troverà pane per i suoi denti. Il progetto di centrale geotermica è infatti molto contestato sia dagli abitanti che dal Comune.

«Nel 2014 la Gesto presentò il primo progetto per la Via – spiega il sindaco di Castel del Piano claudio Franci – Il Comune, che si dichiarò subito contrario all’iniziativa, fornì alcune osservazioni che mettevano in evidenza, del progetto, una carenza di documentazione tecnica. La Regione Toscana, poi, prendendo a riferimento quelle stesse osservazioni, dette in mano la cosa a dei professionisti e eccepì, anch’essa, delle carenze di documenti».

La Regione chiedeva, tra le altre cose, di specificare le caratteristiche e il modello del serbatoio geotermico, di specificare alcuni punti rispetto alla qualità dell’aria, dell’acqua, dei rifiuti, delle terre e rocce da scavo, del contesto paesaggistico, e arrivava a richiedere i monitoraggi della radioattività naturale nei rifiuti prodotti.

«Il Ministero, dunque – prosegue Franci – ha preso atto di entrambe le iniziative e ha chiesto a Gesto il reintegro dei documenti mancanti e ha reso fruibili anche gli atti secretati. Il 27 agosto la società geotermica ha presentato un avviso in cui rendeva noto di aver effettuato le integrazioni documentarie richieste e di fatti ricominciando l’iter per la Via. Adesso abbiamo 60 giorni di tempo per mandare al Ministero le nostre osservazioni a questo progetto arricchito di documentazione e ne abbiamo 30 per inviare le osservazioni alla Regione Toscana. Abbiamo già ricontattato i nostri professionisti che seguirono la cosa la prima volta e sottoporremo loro i nuovi dati tecnici».

Il percorso per la costruzione della centrale quindi riparte «però – dice il sindaco – credo che bisognerebbe sospendere e congelare tutta la faccenda fino a quando la regione non avrà stilato, come deve fare, i criteri da seguire per le centrali a media entalpia. Sarebbe veramente opportuno».

Franci si riferisce al fatto che la Regione Toscana sta predisponendo una serie di regole che traccino una sorta di mappatura della regione: nei luoghi vocati a culture di pregio, come Montenero ad esempio, queste regole dovrebbero di fatto impedire che lì vengano costruite centrali geotermiche. «Mi pare inutile che la cosa vada avanti, se poi, come speriamo, Montenero sarà un territorio dove sarà vietato costruire centrali», chiude Franci.

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