Il Tirreno

Grosseto

Studenti in sciopero, servizi rallentati

di Ivana Agostini

All’isola del Giglio continua la protesta a oltranza: traffico bloccato, banche aperte in ritardo

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ISOLA DEL GIGLIO. «La scuola è un diritto, non siamo dei numeri». Hanno preso i loro cartelli e li hanno messi in bella mostra davanti ai passeggeri che stavano per scendere dal traghetto appena arrivato da Porto Santo Stefano.

I genitori degli studenti del Giglio sono scesi ancora in piazza ieri mattina e lo faranno ancora oggi e per tutto il resto della settimana. Non si arrendono e vanno avanti sempre più decisi nella loro protesta. Ieri mattina come sono ormai soliti fare da giorni si sono dati appuntamento e tutti insieme, cartelli alla mano, sono andati verso Giglio Porto. Non è la prima volta che lo fanno e non sarà nemmeno l’ultima.

Rallentare la discesa dal traghetto ormai è diventata una abitudine. Fino a ieri a farne le spese sono stati passeggeri e fornitori, ieri mattina anche i due direttori delle due banche locali, la Cassa di risparmio e il Monte dei Paschi che di conseguenza hanno aperto in ritardo gli sportelli. I manifestanti hanno sfilato per le vie del paese bloccando anche il traffico. Sono consapevoli di creare un disagio ma vogliono che tutti si rendano conto della situazione in cui versano le scuole dell’isola e soprattutto la scuola media. Alla scuola elementare le cose vanno meglio perché lì ci sono più bambini ma i genitori lottano anche in prospettiva perché gli studenti della scuola elementare di oggi saranno gli studenti della scuola media di domani. Per questo i genitori vogliono che i ragazzi nel loro futuro trovino una scuola come si deve e abbiano la possibilità di svolgere sull’isola tutto il loro percorso scolastico. Anche ieri come ormai accade da giorni i bambini dopo la manifestazione sono andati a casa con i loro genitori. I banchi al Giglio continuano a rimanere vuoti. Anche questa mattina gli isolani scenderanno in piazza. Stanno cercando nuove forme di protesta. Al Giglio c’è la festa delle cantine un ulteriore modo per sensibilizzare chi verrà sull'isola e far conoscere i problemi che gli studenti stanno vivendo. Nel frattempo martedì sono state concesse altre 9 ore di lezione, poche perché si possa arrivare alle 32 previste. Certamente gli studenti del Giglio non potranno rimanere a casa per sempre e la prossima settimana a non andare a scuola potrebbero essere solo i bambini delle scuole medie mentre quelli della scuola elementare potrebbero tornare sui banchi. I genitori sono consapevoli che i loro figli devono studiare e proprio per questo si ostinano a far sentire armati di megafono le loro ragioni. Anche se alcuni di loro potrebbero tornare a scuola le istanze e le richieste continueranno. Vogliono riconosciuto il diritto allo studio. Lotteranno fino alla fine per averlo.

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