Il Tirreno

Grosseto

Opere urbanistiche Roccastrada pronta a darsi nuove regole

di Gabriele Baldanzi

ROCCASTRADA. Il Comune di Roccastrada ha avviato la revisione degli strumenti di governo del territorio cavalcando le novità della nuova legge regionale sull’urbanistica. Nei prossimi mesi verrà...

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ROCCASTRADA. Il Comune di Roccastrada ha avviato la revisione degli strumenti di governo del territorio cavalcando le novità della nuova legge regionale sull’urbanistica. Nei prossimi mesi verrà redatto così il nuovo piano operativo (l’ex regolamento urbanistico), improntato su sostenibilità e recupero del patrimonio esistente e in grado di garantire meno burocrazia nel rapporto tra cittadino e istituzione.

A stabilirlo nei giorni scorsi è stata la giunta guidata dal primo cittadino Francesco Limatola, prendendo spunto, come detto, dalla nuova legge urbanistica dalla Regione Toscana per i Comuni che la Regione ha inserito in un elenco dei virtuosi.

«Rispetto al passato – spiega Limatola – il percorso di revisione degli strumenti di governo del Comune sarà molto più breve. Grazie alla nuova legge regionale sull’urbanistica avremo più celerità nei tempi e meno burocrazia. Il Piano operativo, ex regolamento urbanistico, definirà gli interventi individuati dal nostro Piano strutturale, oggi in fase di adozione definitiva e predisposto anche grazie a un ampio percorso di partecipazione della comunità».

Il Comune, infatti, terrà conto del monitoraggio e degli effetti del vecchio regolamento urbanistico. «Per esempio – dice Limatola – abbiamo visto che negli ultimi anni la maggior parte degli interventi a carattere residenziale abbia avuto luogo all’interno di zone di completamento edilizio. Sono stati pochissimi i piani attuativi approvati, anche a causa dell’eccessiva burocrazia, che sarà alleggerita con il nuovo strumento. Entro un anno da oggi, il Comune, attraverso il Piano operativo, definirà gli interventi e le opere prioritarie per il territorio».

L’obiettivo della giunta Limatola è quello di offrire strumenti urbanistici ed edilizi aggiornatati e tagliati su misura per le esigenze della comunità. «Da tempo – dice il sindaco – cerchiamo di mettere in campo una politica di recupero del patrimonio edilizio esistente, offrendo anche incentivi con volumetrie aggiuntive in presenza di progetti improntati alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. Sarà anche avviata una strategia di ricucitura del tessuto edilizio e di ridefinizione dei margini urbani per dare omogeneità agli interventi e alle operazioni che nel corso dei decenni precedenti hanno prodotto evidenti sfrangiature e una crescita frammentata dei centri urbani. La priorità sarà quella di coniugare la necessaria conservazione attiva dell’ambiente allo sviluppo che deve essere sostenibile, ma in grado di generare ricchezza e occupazione».

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