Sicurezza
Lavori e servizi di assistenza Il Comune detta l’agenda all’Asl
Ritardi nel maxi progetto di ristrutturazione e preoccupazione legata alla riforma della sanità Ieri il primo incontro di monitoraggio sul cantiere, presto il punto sulle attività del Sant’Andrea
MASSA MARITTIMA. Il Comune detta l’agenda sulla sanità, trovando la disponibilità dell’Asl 9. Incontri periodici e un monitoraggio costante sulla qualità del servizio e il rispetto puntuale dei Patti Territoriali per il Sant’Andrea.
Il primo, che si è tenuto ieri, ha riguardato infatti il presidio ospedaliero di Massa Marittima e lo stato di avanzamento di quel maxi progetto di ristrutturazione, partito ufficialmente nel 2008, per cui sono stati stanziati a suo tempo dodici milioni di euro. Il secondo, che le parti assicurano si terrà a breve, riguarderà invece l’assistenza territoriale e sull’integrazione ospedale nel territorio delle Colline Metallifere. Da qui, poi, seguiranno tutti gli altri incontri per «seguire e monitorare costantemente lo stato di avanzamento dei lavori e di attuazione dei Patti territoriali», per dirla come il sindaco Marcello Giuntini.
È stato proprio lui a chiedere quest’agenda, forte di mesi turbolenti come quelli dell’inverno scorso, in cui il Sant’Andrea è tornato di nuovo nel dibattito delle temuta riforma sanitaria regionale, tra paventate voci di chiusura (sempre smentite da tutte le parti) e trasferimenti di unità. Vedi pneumologia finita a Grosseto. Giuntini del resto lo aveva annunciato già alcune settimane fa, dicendo che avrebbe preteso il rispetto dei Patti Territoriali firmati nel 2007 e aggiornati nel 2008. E ora che l’estate è finita, è arrivato il momento di concretizzare quest’agenda. Così ieri è arrivato a Massa Marittima il vicecommissario dell’Asl 9, Daniele Testi, accompagnato dal direttore del presidio, Alessandra Bartelli. Un incontro «positivo e rassicurante», lo definisce il sindaco, anche se mancano ancora diversi tasselli perché quel mosaico da dodici milioni di euro sia completato. Ad esempio, devono essere completati i lavori per la ristrutturazione di un’ala del primo piano (già lasciata libera dai letti di Area medica, spostati al secondo piano nei nuovi spazi inaugurati a febbraio 2015) dove verranno gradualmente accorpati tutti gli ambulatori specialistici, ospedalieri e territoriali. In quest’ottica, devono giungere a completamento i lavori per gli ambulatori di Cardiologia e di Medicina, partiti a giugno. Dall’altra faccia della medaglia, hanno constatato le parti durante il summit, sono già stati tagliati diversi traguardi legati a questo progetto: è stato realizzato il nuovo blocco chirurgico - due sale operatorie a servizio della Chirurgia generale e dell'Ortopedia - l'ambulatorio per la riabilitazione e i locali per le attività di servizio, il poliambulatorio, il laboratorio analisi, il Centro trasfusionale, la dialisi, ampliata e portata a quattordici posti; sono stata realizzati la piazzola per l’elisoccorso e un nuovo parcheggio davanti l’ingresso, senza dimenticarsi i lavori per la Week surgery e l'Endoscopia. «Il risultato è un deciso miglioramento strutturale» spiegano i vertici Asl. Tutte tacche da segnare da quel che prevedono i Patti Territoriali che il Comune vuole difendere fino in fondo.
Giuntini infatti ha già in programma un appuntamento con il direttore del distretto, Maurizio Trifolgio. Questo sarà centrato sull’assistenza territoriale e sull’integrazione ospedale territorio, sull’incremento dei posti letto nell’ospedale, sulla realizzazione della Casa della salute e della razionalizzazione degli ambulatori. «A questi incontri ne seguiranno altri analoghi, con l’obiettivo di fare periodicamente il punto ed evidenziare eventuali ritardi o incongruenze nel programma – conclude Giuntini - A breve, inoltre, faremo anche una visita all’ospedale, nelle parti già ristrutturate e nelle aree di cantiere, per verificare fisicamente l’andamento dei lavori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google