Il dolore
Il Comune ritira il bando per costruire due bagnetti
La decisione risale al 2014 ma per un errore non fu comunicata agli interessati Ora l’ente ci riprova e, dopo tredici anni, chiude definitivamente la partita
GROSSETO. È stato un bando proprio sfortunato, “strapazzato” da errori procedurali e ricorsi al Tar, ribaltato come un calzino da nuove norme che ne hanno scardinato i requisiti, passato attraverso le opposte decisioni di vari assessori. Ora, a tredici anni dall’inizio, sul bando di gara per individuare chi, tra cinque pretendenti, avrebbe potuto costruire due nuovi stabilimenti balneari sulla spiaggia di Marina di Grosseto – a Rosmarina e a Villa Gaia – sembra davvero che il Comune abbia posato una pietra tombale.
Con la determina 1659 del 22 settembre il dirigente del servizio demanio marittimo, su suggerimento dell’avvocato Paolo Stolzi, ha annullato in autotutela la determina 2477 del 2009 che conteneva il bando di gara per rilasciare le due concessioni demaniali. Era, quello, il secondo tentativo di aggiudicare quei pezzi di spiaggia dopo che il precedente bando, del 2003, fu anch’esso ritirato dopo che il Tar aveva annullato le aggiudicazioni.
Ai più attenti la notizia non sembrerà nuova. E infatti è così. Già ad aprile 2014, con la determina 564, il Comune ha revocato il bando e la vicenda sembrava chiusa. Invece, come se non fossero bastati le sentenze del Tar, la direttiva Bolkestein (che ha cancellato il diritto di insistenza, requisito preferenziale per vincere il bando) o i «vizi procedurali e le evidenti problematiche» del bando, ci si è messa anche una banale dimenticanza.
Per «mero errore» ad aprile 2014 il Comune non ha comunicato l’avvio del procedimento ai soggetti interessati, rendendo nullo l’atto. Così in questi giorni è corso ai ripari con la nuova determina 1659.
E ora che succede? «La revoca del bando fa chiarezza – spiega l’assessore al Demanio Luca Ceccarelli – In questo modo si può ripartire da zero. Adesso dovremo decidere cosa fare, se un nuovo bando oppure no». Un’indicazione è contenuta già nella determina: tra le ragioni della revoca del bando c’è infatti la constatazione che, con la crisi, c’è più bisogno di spiaggia libera e gratuita che non di spiaggia attrezzata e a pagamento. Vedremo.
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