Lutto
Dubbi sulla morìa dei pesci, i dati sono tutti nella norma
SCARLINO. A una decina di giorni di distanza dalla denuncia sulla nuova moria di pesci scoperta e denunciata dagli ambientalisti alla foce del canale Solmine è arrivata anche la risposta ufficiale...
SCARLINO. A una decina di giorni di distanza dalla denuncia sulla nuova moria di pesci scoperta e denunciata dagli ambientalisti alla foce del canale Solmine è arrivata anche la risposta ufficiale dell'Arpat per la quale nessuna criticità o problema è emerso dai sistemi di monitoraggio installati nell'area. L'agenzia inoltre, in maniera nemmeno troppo sommessa, denuncia anche come nel caso in questione non ci sia stata volutamente la segnalazione della moria alle autorità competenti quali l'Arpat stessa e la Polizia Provinciale, situazione che ha fatto scattare i controlli solamente qualche giorno dopo il fenomeno e ha fatto definire la moria stessa come presunta.
«È stata condotta dagli operatori dell'agenzia un'ispezione presso la zona di foce del canale – spiega Arpat – e presso l'insediamento Nuova Solmine per verificare le informazioni registrate dal sistema di monitoraggio in continuo della qualità delle acque in uscita dal canale. È stato effettuato un percorso a piedi tra il ponte sulla provinciale e la foce del canale, le acque apparivano chiare e prive di pesci morti. Dalla foce del canale è stato controllato il tratto di costa a sud per 300 metri fino alla spiaggia antistante il campeggio» senza riscontrare presenza di pesci morti o anomalie degne di nota. Il controllo è poi proseguito con l'analisi dei dati registrati dal sistema di monitoraggio in continuo all'interno della Nuova Solmine. «Al momento del sopralluogo il sistema funzionava e mostrava i dati in tempo reale provenienti dai sensori nel canale in un punto a valle degli scarichi. Sono stati visionati i dati registrati dal 1 giugno al 13 settembre ed è emerso che nella prima decade di settembre ed in particolare il 4 e 5 settembre i parametri chimici e fisici e della tossicità misurati non presentavano anomalie come confermato anche dal gestore».
Le conclusioni di Arpat tratte dai dati del sistema di monitoraggio quindi assolvono ancora una volta l'area industriale del Casone. «È assai dubbio – conclude l'agenzia - che questa moria quantitativamente non rilevante, se effettivamente avvenuta, riguardasse il canale Solmine. È strano infine che si pretendano risposte dagli enti quando si è omessa la segnalazione tempestiva».
Michele Nannini
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