Finanza
Differenziata, multe a raffica a chi sgarra
Grosseto, in tre ore di appostamenti la Municipale stacca dieci sanzioni, per lo più a chi da Barbanella sconfina in altri quartieri
GROSSETO. Sono bastate tre ore, una e mezzo nel pomeriggio di martedì 22 settembre e una e mezzo la mattina del 24 settembre, e gli agenti della polizia municipale di Grosseto hanno pizzicato ben nove “pendolari della differenziata”, per così dire “allergici” al porta a porta. Cittadini, cioè, che abitano in un quartiere dove è in vigore la raccolta a domicilio, ovvero Barbanella, ma che invece di aspettare il turno per il ritiro dei sacchetti si sono caricate la spazzatura in macchina per buttarla “oltreconfine”, in un quartiere dove ancora i rifiuti si raccolgono col cassonetto. Per loro, e per un altro grossetano, che invece abita in un quartiere con raccolta a cassonetto ma che ha comunque mischiato i rifiuti senza rispettare la divisione per materiale, è scattata la multa.
È partito così il nuovo piano di controlli del Nucleo operativo antidegrado della polizia municipale, un pool di quattro persone schierate per scoraggiare e, dove necessario, multare chi non fa la differenziata. Una violazione delle regole attuata sia mischiando i rifiuti e buttandoli a caso nel cassonetto senza rispettare la divisione in plastica, carta, organico e così via, sia – per chi abita in zone dove vige il porta a porta – portando i sacchetti in zone della città ancora servite dai cassonetti.
A controllare ci sono quattro agenti. Pochi, in verità, per le esigenze dell’intero capoluogo. Oltre a tenere a bada chi butta la spazzatura, infatti, si occupano anche di imbrattatori di muri, inquinamento, rimozione delle bici abbandonate e tutto quel che ha a che fare con l’ambiente e il suo decoro. Hanno le antenne ben dritte, i quattro, e sanno come stanare chi infrange le regole. A cominciare da appostamenti in borghese in zone strategiche.
«Siamo partiti dalla zona di via Montelabro perché da tempo gli abitanti ci segnalavano che i cassonetti erano sempre pieni perché la gente veniva a buttarci la spazzatura anche da fuori zona, alcuni lanciando i sacchetti direttamente dal finestrino della macchina», spiega Aroldo Svetoni, responsabile del Nuocleo operativo antidegrado della Municipale, che ha guidato le prime due operazioni nella zona del parcheggio lungo la ferrovia.
«Siamo in borghese e usiamo una macchina senza livrea – spiega ancora Svetoni – Ci appostiamo e, dopo che la persona ha buttato il sacchetto, ci avviciniamo, mostriamo il distintivo e controlliamo cosa c’è all’interno del sacchetto».
I primi risultati sono stati di «sole cinque persone che hanno fatto correttamente la differenziata – spiega Svetoni – cioè hanno buttato la plastica nel cassonetto della plastica, la carta in quello della carta e così via. Dieci invece hanno mischiato tutto e le abbiamo multate». La sanzione ammonta a 50 euro.
Oltre ad aver infranto le regole, tuttavia, il dato preoccupante è un altro: la maggior parte delle persone controllate proveniva da Barbanella. Tredici, per la precisione. Andando a buttare la spazzatura in un altro quartiere hanno quindi disatteso la pratica della raccolta porta a porta. Per questo, spiega l’agente, non ci sono multe. Solo buona educazione e senso civico. E invece nove di loro hanno pure mischiato la spazzatura.
«Sì, su quindici che abbiamo controllato, tredici erano di Barbanella – dice Svetoni – una di Castiglione che ci ha detto di aver buttato la spazzatura del fidanzato e una di viale Sonnino. Quasi tutti grossetani, sia uomini che donne, sia anziani che giovani».
E sarà stata la sorpresa, sarà stata un po’ la vergogna, ma quando i vigili hanno tirato fuori il blocchetto delle multe la reazione è stata per tutti una sola: «Nessuno ha sollevato questioni – spiega Svetoni – niente di quello che succede quando, ad esempio, facciamo una multa per divieto di sosta. Tutti si sono scusati, hanno detto che hanno la casa piccola per tenere i mastelli e ci hanno anche segnalato altre zone dove i cassonetti debordano per lo stesso motivo».
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