Il Tirreno

Grosseto

Contributi per gli affitti, decine di ricorsi

di Elisabetta Giorgi
Contributi per gli affitti, decine di ricorsi

Grosseto, il Comune pubblica la graduatoria: 700 persone entrano in lista, gli esclusi danno battaglia. Ogni mese una decina di sfratti

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GROSSETO. La crisi non è finita, anzi. Si respira ancora nell’incubo di pagare le bollette o saldare il conto col padrone di casa, nell’alto numero degli sfratti, nella lista (lunghissima) di chi ha avuto accesso ai contributi sui canoni di locazione e nei tanti esclusi dalle graduatorie comunali e che fanno ricorso per la disperazione.

Un esercito. La graduatoria per l’accesso ai “contributi a sostegno delle locazioni” è stata approvata in questi giorni dal Comune di Grosseto che ha stanziato 200mila euro: il dato (693 persone) è definitivo e tiene conto dei risultati dei ricorsi presentati. «I numeri - spiega l’assessore al sociale Antonella Goretti - sono in leggero calo rispetto al 2014 perché molte domande sono arrivate agli uffici municipali oltre la scadenza del bando, ma sono comunque alti. La crisi non è finita».

Raffica di ricorsi. Tra le centinaia di persone che hanno fatto domanda per essere aiutato negli affitti c’è chi è stato escluso, non si è dato per vinto e l’ha spuntata. I ricorrenti sono stati 67: e 42 le persone di cui la commissione comunale ha accolto il ricorso. Si era trattato per lo più di esclusioni legate all’Isee. «Il bando regionale - spiega l’assessore comunale al sociale Antonella Goretti - chiede tra i requisiti che l’Isee non sia pari a zero», ma Grosseto molti hanno fatto domanda di contributo affitti proprio con l’Isee nullo e sono stati esclusi.

«Analizzando i ricorsi - spiega Goretti - abbiamo però valutato che c’era chi, per pagare il canone, pur non avendo reddito si faceva comunque aiutare da qualcuno, familiari o conoscenti: per questo la commissione ha ritenuto giusto riammettere queste persone». Secondo l’assessore, la norma regionale potrebbe essere rivista proprio su questo aspetto legato all’indicatore economico, «non avendo senso che una persona debba essere esclusa subito sulla base dell’Isee» quando magari può giustificare la possibilità di pagare l’affitto grazie ad aiuti esterni.

Situazione sfratti. Il numero di sfratti non è certamente basso a Grosseto, anzi. Domani una donna con tre figli a carico e che non può pagare l’affitto da un anno verrà sfrattata dal proprietario. È in attesa di entrare al Poggio.

Il problema degli sfratti da privato a privato è cruciale: «a Grosseto ne contiamo 8-10 al mese - dice l’assessore - E benché siano “meno” che altrove i numeri sono in crescita: segno della crisi che non dà tregua».

Una settimana fa l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ha convocato a Firenze i coordinatori provinciali del Lode (tra cui la stessa Goretti) per discutere di politiche abitative e emergenza sfratti. «Se Grosseto - dice la Goretti - può dirsi rispetto ad altre realtà un’isola felice i numeri sono comunque alti e da parte nostra è emersa chiara la richiesta alla Regione di aumentare la sua quota di contributi affitti per contrastare gli sfratti. Se la quota comunale/regionale destina circa 1400 euro all’anno alle famiglie, vorremmo che l’importo regionale fosse più alto e abbracciasse una fetta ben più importante di popolazione».

Soldi ai proprietari di case. Altre risorse non di poco conto (e non da tutti conosciute) sono offerte dalla legge 75 della Regione che destina soldi ai proprietari di case in affitto. Un deterrente antisfratto importante: a luglio 2015 sono stati erogati 186mila euro in provincia di cui 120mila a Grosseto. «Ora aspettiamo altri 220mila euro».

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