Il dolore
Arte da toccare, percorso per non vedenti
GROSSETO. L’arte si può “vedere” con le mani al Museo archeologico e d’arte sacra della Maremma. I “Santi Girolamo e Antonio abate” di Sano di Pietro (XV secolo), la “Madonna delle ciliegie” del...
GROSSETO. L’arte si può “vedere” con le mani al Museo archeologico e d’arte sacra della Maremma. I “Santi Girolamo e Antonio abate” di Sano di Pietro (XV secolo), la “Madonna delle ciliegie” del Sassetta (XVI secolo), una “Adorazione dei pastori” (XVIII secolo) e il “Giudizio universale”, attribuito a Guido da Siena, sono visibili anche da non vedenti o ipovedenti.
Le opere, infatti, fanno parte dell’itinerario storico-artistico all'interno del museo diocesano, in piazza Baccarini a Grosseto, che amplia ulteriormente il percorso tattile “L’arte dell’invisibile”, con cui la Diocesi, in collaborazione con l’associazione di volontariato Madre Teresa rende accessibili anche a persone con disabilità sensoriale i luoghi di fede e di cultura della città di Grosseto.
L’itinerario, curato come l'intero percorso tattile, da Olivia Bruschettini dell’ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici e da Sabrina Morandi, dell'ufficio diocesano progettazione, è stato inaugurato ieri pomeriggio alla presenza del vescovo Rodolfo, del sindaco Emilio Bonifazi, dell’assessore alla cultura Giovanni Stellini, dei rappresentanti dell'Unione italiana ciechi, degli operatori degli uffici diocesani che hanno curato l’iniziativa, dell’associazione Madre Teresa e della direttrice del museo, Maria Grazia Celuzza.
Le riproduzioni tattili sono state realizzate dagli artigiani grossetani Beppe e Marco Anselmi, che da anni collaborano con l’Unione italiana ciechi, e hanno creato anche sei tavole esposte in cattedrale riproducenti la piantina del duomo e alcuni tesori d’arte in esso custoditi.
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