Il dolore
Afferra un bimbo di cinque anni e lo scaraventa per terra
Castiglione della Pescaia, brutto episodio in un campeggio: l’uomo, un turista svizzero, sarà denunciato. Il piccolo era salito su una macchina elettrica di proprietà dello straniero
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un episodio che ha rovinato le vacanze a una famiglia di Arcidosso che da qualche giorno aveva deciso di passare un po’ di tempo al mare, in un campeggio di Castiglione della Pescaia. Un episodio di violenza, per il quale sono dovuti intervenire anche i carabinieri.
È successo il 22 settembre ed è successo perché un bambino di cinque anni che era nel camper insieme alla mamma si è seduto dentro una macchinina elettrica di quelle che appunto si usano per girare nei campeggi. Ma quella macchinina non era del campeggio, bensì di un turista svizzero che non ha gradito.
Il bambino ha afferrato il volante con le mani e ha mimato il gesto di curvare. «Broooom, broooom», ha intonato con la sua voce da piccino. L’uomo è uscito dal camper, lo ha afferrato per un braccio e lo ha scaraventato per terra.
«Il mio bambino si è fatto male alle ginocchia e si è sbucciato - racconta la mamma - l’ho dovuto far entrare nel camper e ho chiamato i carabinieri. Ora presenterò querela attraverso il mio avvocato, Alessio Bianchini».
A descrivere quello che era appena successo è stato proprio il piccolo, dopo che aveva smesso di urlare per la paura e per il dolore. «Una volta dentro al camper mi ha detto che quell’uomo lo aveva scaraventato a terra come se fosse un gatto - dice la donna - Ha utilizzato proprio questa espressione. Io ero affacciata in veranda e quando ho visto quello che stava succedendo non potevo credere ai miei occhi».
Il turista svizzero se n’è guardato bene dal chiedere scusa alla donna. «Anzi, ha detto che i bambini italiani sono così», spiega.
Ma c’è stato anche un altro episodio, lo stesso giorno, che ha mandato la signora, insegnante sull’Amiata, su tutte le furie. «Sono andata dal direttore del campeggio a protestare chiedendo che quell’uomo venisse allontanato - dice - ma mi sono sentita rispondere che lo stavo disturbando per niente». Il turista svizzero ha spostato il suo camper, mettendo dietro a quello della famiglia di Arcidosso. Vicinissimo, ancora una volta. «Poteva fare molto male a mio figlio - dice - Sono ancora incredula per quello che è successo».
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