Sicurezza
L’ufficio postale riapre i battenti ma con pochi servizi
Ancora polemiche a Ravi tra l’amministrazione e la società «Dobbiamo tutelare i cittadini, servono interventi concreti»
GAVORRANO. In barba al piano di razionalizzazione, l’ufficio postale di Ravi ieri ha aperto i battenti. La decisione del Tar Toscana di concedere la cautela anticipatoria in attesa di discutere la sospensiva infatti ha permesso a Gavorrano, come ad altri comuni, di ristabilire il vecchio regime di apertura. Così ieri mattina il sindaco Elisabetta Iacomelli e il suo vice Giulio Querci sono andati a vedere di persona che l’ufficio fosse regolarmente in funzione ma sono rimasti soddisfatti solo a metà. Perché se da una parte il servizio era attivo, dall’altra dei problemi di collegamento con la rete non hanno permesso di svolgere diverse operazioni.
«Un problema che dura da tempo» hanno spiegato i cittadini della frazione ai vertici dell’amministrazione, che subito ha tuonato contro Poste Italiane, chiedendo «il corretto funzionamento dell’ufficio». Nuove speranze e vecchi problemi: ripartono da qui le poste di Ravi. «Il percorso fatto fino a oggi ha visto il nostro Comune sempre in prima linea per difendere i cittadini di Ravi e il loro diritto ad avere un servizio essenziale nella frazione – si legge nella nota dell’amministrazione - Un percorso fatto di atti concreti, iniziato a marzo quando con una delibera di Giunta si aderiva insieme a molti altri Comuni al ricorso presentato sotto il coordinamento di Anci ed Uncem, proseguito poi nelle sedi appropriate e sempre nell’interesse dei cittadini».
E se questa è la nota positiva della visita di ieri nella frazione, quella stonata arriva sulla qualità del servizio offerto. «È stato riscontrato un disservizio dell’ufficio stesso il quale per cause tecniche era temporaneamente impossibilitato a svolgere varie operazioni, causa dei problemi sembra derivare dalla mancanza di collegamenti alla rete – continua la nota - Parlando con i cittadini presenti è emerso che questo ennesimo disagio si ripete nel tempo».
Da qui, la presa di posizione di Iacomelli e dei suoi affinché a Ravi torni anche la qualità: «Poste spa deve garantire il corretto funzionamento dell’ufficio e fare in modo che non si verifichino ulteriori disagi per gli utenti. In caso contrario anche su questo fronte tuteleremo i cittadini in tutti modi possibili, agendo con tutti i mezzi a nostra disposizione».
Una piccola battaglia da condurre nel bel mezzo della guerra, perché il pericolo per l’ufficio gavorranese è tutt’altro che scongiurato. «Stiamo organizzando – conclude la nota – un’iniziativa pubblica per mettere a conoscenza gli abitanti di Ravi di tutti gli sviluppi del ricorso e tenerli correttamente informati su una questione fondamentale, sulla quale non servono tensioni e divisioni ma un’azione concreta di contrasto da parte di tutti». A questa iniziativa parteciperà anche il capogruppo in Regione Leonardo Marras: notizia trapelata nei giorni scorsi a Ravi, giunta alle orecchie dell’opposizione Bene Comune, che ha già fatto sapere di essere disponibile a partecipare.
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