Il Tirreno

Grosseto

ANZIANI SPECIALI

Cittadini modello, lettori esemplari: ecco tre nonni da record

Carmelo Causarano (79 anni), Lidio Costanzo (87) e Nella Bacci (94)
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Carmelo Causarano (79 anni), Lidio Costanzo (87) e Nella Bacci (94)

Carmelo e Lidio tengono puliti Grosseto e Monte Argentario; Nella ha 94 anni e ha letto cento libri in un anno

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GROSSETO. Hanno 165 anni in due - 79 uno, 86 l’altro - Non si conoscono ma hanno molto in comune: sono entrambi in pensione e nel tempo libero fanno del bene alla città. Anzi, alle città: Carmelo Causarano pulisce Grosseto, dà una sistemata alle mura e porta via le cartacce al parco Ombrone. Invece Lidio Costanzo (detto “Ilio”, vedi articolo sotto) abita all’Argentario e ogni giorno, da quattro anni, tiene pulito il Pozzarello invaso di cartacce. Una lotta furibonda agli incivili, che entrambi ingaggiano senza chiedere nulla in cambio, uscendo di casa la mattina presto e andando a pulire la città per 4-5 ore al giorno.

Carmelo sulle mura e al Parco Ombrone. In ottima salute, Carmelo abita con sua figlia Rita a Grosseto, in via Leoncavallo, proprio di fronte al Parco Ombrone. Faceva il capo officina alla Citroen; da un paio d’anni ha sentito il richiamo della città. La sua giornata tipo? Esce la mattina presto e da solo, ispirato e trascinato dalla sana voglia di trovarsi una città più pulita, dare un calcio all’inciviltà e (magari) offrire il buon esempio ai giovani. «Raccatta bottiglie - dice sua figlia - cartacce, bastoncini o rametti: è più forte di lui. Fa i sacchi della spazzatura e li butta via». Le zone: quella delle mura e il parco Ombrone di fronte a casa, dove ormai tutti lo conoscono, salutano e ringraziano. "Un esempio di nobilità d'animo", dicono di lui.

Lidio, l'angelo del promontorio. Anche a Monte Argentario c’è chi si occupa di rendere più belle le vie del quartiere del Pozzarello. Il signore in questione, da tutti conosciuto come Ilio, è Lidio Costanzo, ottantasettenne marittimo in pensione impegnato da circa quattro anni a sistemare le strade del quartiere argentarino, spazzando per terra e dando una sistemata in qua e là, dove ce n’è più bisogno. Lui lo fa senza secondi fini né scopo di lucro. Insomma, senza chiedere nulla in cambio.
«A me piace la pulizia - racconta Iui - e lo faccio per la gente, per le donne anziane che vanno a spasso. Io non chiedo nulla in cambio, tengo l’ambiente pulito per i residenti del Pozzarello, adesso non c’è neanche una foglia per terra. Sono in pensione, ho lavorato come nostromo sulle piattaforme della Saipem, ho navigato quarant’anni in giro per il mondo. Abito al Pozzarello e sono quattro anni che lo tengo pulito».

Il suo operato è apprezzato anche da molte persone e c’è chi su Fb lancia una proposta: quella di non fargli pagare la spazzatura. Proposta già presa in considerazione dal sindaco qualche mese fa e ribadita a luglio scorso dal primo cittadino Arturo Cerulli. «Già lo scorso anno - dice il sindaco - proposi ai miei dirigenti di fare uno sconto all’anziano signore del Pozzarello che passa ore a pulire gratis tutto il quartiere. Purtroppo gli uffici finanziari non me lo permisero».

Nella, lettrice record. Ma c'è ancora un'altra storia che riguarda un "super anziano". La biblioteca comunale di Roccastrada, intitolata ad Antonio Gamberi, può vantare un piccolo record. Da cinque anni il lettore più partecipe e accanito è la ultranovantenne Nella Bacci. Negli ultimi dodici mesi questa signora ha preso in prestito 111 libri. E li ha letti tutti. Prima di sette sorelle, classe 1922, taglierà il traguardo dei 94 anni il prossimo febbraio. È lei la memoria storica di Roccastrada.
Ogni giorno allena la mente leggendo romanzi e completa quasi per intero la Settimana Enigmistica. «Altrimenti come farei a passa’ la giornata?» spiega allargando le braccia.

Il primato di lettura è certificato dal computer della biblioteca. Predilige romanzi, meglio se con il lieto fine. Ma non è tutto. Che sia una mente sveglia lo conferma il fatto che ha messo a disposizione dello spazio social “C’era una volta Roccastrada” oltre cento fotografie, scatti spensierati di quando era giovane. «Mi fa piacere che venga condiviso e divulgato il passato». Un passato di cui racconta lei stessa. «Ne abbiamo vissute tante noi – racconta – Mio marito, per esempio, rimase ferito alle mine nazifasciste del 21 agosto 1944, dove a Roccastrada persero la vita sei persone. Lui fu l’unico scampato».


 

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