La manifestazione
Agenti in borghese contro il killer dei cani
La polizia municipale controllerà la zona dove ci sono le salsicce con le lamette Proteste alla Cittadella dello studente: «Costretti a portare altrove i quattrozampe»
GROSSETO. Gli agenti della polizia municipale si sono già messi sulle tracce di chi sta disseminando le aree verdi della Cittadella dello studente di salsicce che nascondono lamette. E che possono essere letali per i cani. Dopo la segnalazione che alcuni abitanti della zona hanno fatto al comando della municipale, gli agenti hanno deciso di mettersi subito al lavoro. Per fermare chi sta tentando di uccidere i quattro zampe che ogni giorno vengono portati fuori in via De’ Barberi.
Il problema è serio, perché di quelle salsicce letali ne sono state raccolte fino a oggi almeno sei, in meno di un mese. «Ormai siamo stati costretti a cambiare zona - dice Paolo Albertini - perché abbiamo paura che i nostri quattro zampe possano ferirsi o peggio ancora morire se ingoiano una di quelle lamette». Nascosti dentro le salsicce infatti ci sono dei pezzi di lama, come quelli che compongono i taglierini. Appuntiti, pericolosi.
Sono stati trovati nella pinetina vicina alla piscina, sono stati trovati anche nel terreno con gli olivi che costeggia il parcheggio e nel terreno dell’azienda dell’istituto agrario della Cittadella dello studente. «È un problema questo - dice ancora Albertini - che si aggiunge ad altri problemi di questo quartiere: con il fallimento del Consorzio Etruria l’area di cantiere è diventata una cattedrale nel deserto, c’è sporcizia ovunque e anche gli studenti che la attraversano per accorciare le distanze tra casa e scuola rischiano di farsi male». E poi c’è il problema del taglio dell’erba che va di pari passo con quello delle salsicce ripiene di lamette. «Quando c’è l’erba alta - aggiunge Albertini - è più difficile vedere se c’è qualcosa nascosto. E questo purtroppo capita spesso perché non c’è coordinazione tra pubblico e privato per questo tipo di lavori. Prima taglia uno, poi taglia l’altro e nella zona adiacente l’erba è già ricresciuta».
Problemi, tanti, in un quartiere frequentato da migliaia e migliaia di studenti. Ma ora, quello più urgente, è trovare chi cerca di uccidere i cani della zona.
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