Il Tirreno

Grosseto

Agenti in borghese contro il killer dei cani

di Francesca Gori

La polizia municipale controllerà la zona dove ci sono le salsicce con le lamette Proteste alla Cittadella dello studente: «Costretti a portare altrove i quattrozampe»

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GROSSETO. Gli agenti della polizia municipale si sono già messi sulle tracce di chi sta disseminando le aree verdi della Cittadella dello studente di salsicce che nascondono lamette. E che possono essere letali per i cani. Dopo la segnalazione che alcuni abitanti della zona hanno fatto al comando della municipale, gli agenti hanno deciso di mettersi subito al lavoro. Per fermare chi sta tentando di uccidere i quattro zampe che ogni giorno vengono portati fuori in via De’ Barberi.

Il problema è serio, perché di quelle salsicce letali ne sono state raccolte fino a oggi almeno sei, in meno di un mese. «Ormai siamo stati costretti a cambiare zona - dice Paolo Albertini - perché abbiamo paura che i nostri quattro zampe possano ferirsi o peggio ancora morire se ingoiano una di quelle lamette». Nascosti dentro le salsicce infatti ci sono dei pezzi di lama, come quelli che compongono i taglierini. Appuntiti, pericolosi.

Sono stati trovati nella pinetina vicina alla piscina, sono stati trovati anche nel terreno con gli olivi che costeggia il parcheggio e nel terreno dell’azienda dell’istituto agrario della Cittadella dello studente. «È un problema questo - dice ancora Albertini - che si aggiunge ad altri problemi di questo quartiere: con il fallimento del Consorzio Etruria l’area di cantiere è diventata una cattedrale nel deserto, c’è sporcizia ovunque e anche gli studenti che la attraversano per accorciare le distanze tra casa e scuola rischiano di farsi male». E poi c’è il problema del taglio dell’erba che va di pari passo con quello delle salsicce ripiene di lamette. «Quando c’è l’erba alta - aggiunge Albertini - è più difficile vedere se c’è qualcosa nascosto. E questo purtroppo capita spesso perché non c’è coordinazione tra pubblico e privato per questo tipo di lavori. Prima taglia uno, poi taglia l’altro e nella zona adiacente l’erba è già ricresciuta».

Problemi, tanti, in un quartiere frequentato da migliaia e migliaia di studenti. Ma ora, quello più urgente, è trovare chi cerca di uccidere i cani della zona.

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