Il Tirreno

Grosseto

Terra, ambiente, giovani: l’auspicio per il domani

Il macellaio, il tappezziere, la fruttivendola: i grossetani di oggi parlano ai grossetani del 2115 (dal video realizzato da Dynamis teatro per la capsula del tempo)
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Il macellaio, il tappezziere, la fruttivendola: i grossetani di oggi parlano ai grossetani del 2115 (dal video realizzato da Dynamis teatro per la capsula del tempo)

Quali sono i messaggi che i grossetani hanno affidato al futuro attraverso la capsula del tempo? Ecco il contenuto di alcune videointerviste fatte da Dynamis teatro in giro per la città

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GROSSETO. Quali sono i messaggi dei grossetani del 2015 ai grossetani del 2115? In preparazione della serata di sabato i performer di Dynamis teatro sono andati in giro per Grosseto a girare altre interviste, poi montate in un video che è stato proiettato al Cassero senese in occasione del grande rito collettivo per interrare la capsula del tempo. La libraia, il macellaio, la studentessa, l’edicolante, il ragazzino, l’adolescente: la Grosseto di oggi, insomma. Ecco i messaggi della città.

«Ragazzi, un grande saluto e la vita è un dono».

«Ciao, non ci vedremo nel 2115, voi mi vedrete ma io no».

«Ciao a tutti, io sono Alice, sono uscita ora dal lavoro. È stata una giornata un po’ difficile, lavoro in un negozio di cosmetici e spererei che nel 2115 il trucco estetico non sia così importante nella vita di tutti i giorni».

«Ciao a tutti, vi auguro un buon anno. Siamo 100 anni prima di voi e io sarò morta. Via auguro una vita felice e una morte felice».

«Cambiare sempre e comunque. Spero che tutto migliori».

«Ciao a tutti, sono Ilaria del 2015. Niente... Vi saluto, fate rivivere questa città».

«Stop alle guerre».

«Sono Mari Alessandro del mercato coperto del 2015. Io spero che fra cent’anni non si debbano vedere gli obbrobri delle mamme e dei bambini e degli anziani che sbarcano sulle coste e vengono maltrattati... Spero vivamente non succeda più».

«Auguri e forza sempre junior Grosseto bikers».

«Confidiamo vivamente che Super Mario possa sopravvivere ancora per sempre. Lo constaterete voi».

«Auguriamo ai ragazzi del futuro una Grosseto splendida che torni a rifiorire e con poca colata di cemento, magari».

«Fa schifo l’umanità».

«Io credo nell’umanità».

«Per un futuro migliore, auguri dall’edicola di viale Manetti».

«Speriamo che fra cent’anni ci sia sempre l’agricoltura, ci siano sempre prodotti naturali e venga coltivata la terra. Si deve tornare alle origini».

«Nel 2115? Non dobbiamo più confondere il rispetto con la violenza: non si deve portare rispetto a una persona perché mette paura agli altri, ma per quello che dice, per quello che fa, per i suoi ideali».

«Ciao ragazzi, un saluto ai lettori di domani. Vi auguro tanto di ritrovarvi tra i libri. Ciao da Maria Grazia».

«Io vorrei più coerenza da parte delle persone».

«E io preferirei un’Italia senza crisi».

«Vi auguro di conoscere mai i futuri antenati del (incomprensibile)».

«Nel 2115 io vi sto spiegando che questo qui, Incipit Vita Nova, dovrà essere il vostro slogan, perché l’arte si sta perdendo. Quindi mandate avanti l’arte. Un bacione».

«L’augurio che faccio io della Birreria Hungry Years è che fra cento anni la situazione sia migliorata per i giovani perché purtroppo devo dire per ora la vostra generazione per la prima volta ha meno di quel che hanno avuto i genitori e nonni. Spero s’inverta la tendenza».

«Abitanti del 2115, speriamo che sia un bell’anno il 2115. E tanti auguri per un buon 2116».

«Siamo Gianni e Matteo di Grosseto: speriamo che fra cent’anni Grosseto si risvegli un pochino perché davvero non ci si fa più a stare qui. Saluto i miei parenti del futuro».

«È una domanda il 2115. State bene? È importante: non so che abitudini avete, voi, ma pensateci».

«Spero che nel 2115 ci siano ancora persone che adorino la danza come faccio io».

«Vi auguriamo che nel 2115 esista ancora l’Affinity caffè e di pagare meno tasse».

«Io mi auguro per il 2115 per Grosseto un futuro pieno di cose meravigliose, che i giovani non debbano più andare via a fare cose belle e che la gente apra un po’ la testa, perché viviamo nel posto più bello del mondo».

«Speriamo che ancora ci sia la musica e ci siano ancora i violoncelli».

«Tanta gioia e serenità che sono le cose più belle che ci sono».

«Il mondo ora fa un po’ schifo. Miglioratelo».

«Vorrei dire: siate più attenti all’ambiente».

«Speriamo che fra cento anni ci siano sempre i buongustai qui a Grosseto che sono i mangiatori di porchetta. Con salute».

«Spero che nel 2115 ci sia molto più amore».

«Io spero che il mondo si ridimensioni e che il futuro per questi ragazzi sia migliore. Ora come ora siamo messi male. E beato chi legge questo messaggio. Noi, oramai, addio».

«Forza Grifone sempre: tra cento, duecento anni. Siamo sempre qui che vi s’aspetta».

«Di rifare le strade: oggi sono cascata sugli aghi di pino, ma da ferma. Per i giovani, bisogna essere attenti, se sei una ragazza la sera bisogna essere prudenti».

«Salutiamo anche i macellai del 2115: speriamo che questo mestiere continui, come tutti i mestieri, per avere un contatto umano con le persone, per avere un rapporto, che non sia tutto meccanico».

«Di essere sempre una città unita».

«Io alla Grosseto del futuro dico di prendere un buon gelato, inverno ed estate».

«Io saluto i futuri tappezzieri».

«Il mi’ babbo ha salutato i tappezzieri, visto che è tappezziere, e io saluto tutti, qualsiasi persona che guarda questo video, e i musicisti: vi posso dire di continuare a suonare».

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