Toscana
Il picchetto ha funzionato I forestali avranno la paga
Gli operai, senza stipendio da mesi, sono stati ricevuti dai sindaci dell’Unione A giorni potranno incassare due arretrati, ma resta l’incognita sul loro futuro
CASTEL DEL PIANO. Bisognerà aspettare ancora qualche giorno e poi arriveranno due stipendi degli operai forestali dell’Amiata grossetana attesi da quattro mesi.
L’assessore regionale Remaschi a Ferragosto ha risposto mostrando interessamento. Ma di soldi nemmeno l’ombra. E così ieri mattina un presidio formato dagli operai, da familiari e amici si è piazzato davanti alla sede dell’Unione dei comuni di San Lorenzo e ha aspettato che arrivassero i sindaci. A fiancheggiarli anche i rappresentanti sindacali Giuliano Bartoli (Cisl) e Pier Paolo Micci (Cgil).
«Vogliamo una risposta – hanno detto le mogli di alcuni operai – perché il pane in tavola ce lo vogliamo mettere. Qui gli operai lavorano ma soldi nulla. E vogliamo sapere anche il futuro di questi operai. Si vuole la delega della forestazione? Allora si faccia funzionare. Questi operai non hanno attrezzature. I camion sono fermi da mesi. Ma con cosa devono lavorare? Col falcino?». E un’altra. «La mattina non si sa dove si lavora, con quali arnesi, con chi; nessuno controlla».
La mattina è iniziata con una riunione con i sindacati. Gli operai hanno timbrato il cartellino ma sono rimasti in attesa di avere risposte dalla giunta dei sindaci che il lunedì mattina si riunisce. «La pianta organica dei forestali, secondo un accordo fra Regione e comuni doveva essere di 25 unità. Siamo restati in 18, perché sei sono andati in pensione. Non c’è stato rimpiazzo. Come si fa a lavorare così. Diversi operai sono invalidi e non ci sono giovani. Occorre il turn over. Remaschi si è impegnato in questo senso. In ogni caso resta da capire perché su 550 forestali presenti in regione, 530 riscuotono e 20 no».
Micci e Bartoli incalzano: «Ci vorranno altri giorni per i soldi. Ma al di là degli stipendi arretrati, si tratta di decidere il futuro della forestazione».
A metà mattinata sono arrivati i sindaci: il presidente Unione Jacopo Marini, i sindaci Fosco Fortunati (Castell’Azzara), Romina Sani (Cinigiano, Claudio Franci (Castel del Piano), Gianpiero Secco (Seggiano), Federico Balocchi (Santa Fiora). Il presidio è stato ricevuto. La riunione pare sia stata molto accalorata. «Dal 1º ottobre avrebbero voluto sospendere i forestali dal lavoro – dice Bartoli – ma poi la cosa è rientrata. E ci hanno spiegato come pagheranno per lo meno due mensilità».
Pier Paolo Micci dal canto suo commenta: «Fa piacere il coinvolgimento delle famiglie. Vuol dire che c’è attenzione sulla questione. Per noi l’importante sono sì gli stipendi ma ancora di più giocare bene la partita della progettazione futura che va maggiorata».
La conferma che il decreto di pagamento della Regione era stato firmato è arrivata dai sindaci. «Riusciremo a pagare di certo due o tre mensilità, speriamo tre – dice Marini – Ci sono 100.000 euro nella prima tranche di pagamento e altri 60.000 nella seconda che arriverà a giorni. Restano scoperti tre mesi per i quali cercheremo di trovare risorse. Intanto abbiamo chiesto un incontro urgente con la Regione a cui partecipino le istituzioni locali e i sindacati. Purtroppo qui c’è mancanza di strumenti di lavoro, di mezzi meccanici, ma soprattutto di forza lavoro. Alcuni operai per le loro invalidità sono improduttivi e questo non ci permette di attivare progetti particolari. Ma vedremo di sbrogliare la matassa, se anche la Regione ci mette i finanziamenti».
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