Sicurezza
Mesi senza stipendio Oggi il picchetto degli operai forestali
Manifestazione di protesta alla Colonia San Lorenzo Nonostante le rassicurazioni i pagamenti tardano ancora
GROSSETO. Stipendi degli operai forestali del Monte Amiata grossetano che continuano a tardare. Quattro-cinque mesi senza stipendio e le famiglie cominciano ad essere alle strette.
Questa mattina in occasione della convocazione della giunta dell’Unione comuni Amiata grossetana che dovrebbe dare il via libera ai pagamenti, alla Colonia di San Lorenzo, è stato organizzato un presidio davanti alla sede istituzionale, un’espressione di solidarietà organizzata da parenti e amici degli operai.
«Questa mattina - dicono gli organizzatori - ci troviamo di fronte alla colonia con gli operai in attesa di notizie. Non si tratta di una manifestazione, ma si tratta di esprimere un supporto morale verso gli operai in occasione dell’ ennesima riunione della giunta».
È da prima di ferragosto, infatti, che stanno arrivando notizie anche contrastanti fra di loro in merito al pagamento degli stipendi di 24 operai forestali che da aprile non vedono un quattrino.
Le rassicurazioni dell’assessore alle politiche agricole e forestali della Regione Toscana, Marco Remaschi, avevano lo scorso mese convinto gli operai che a breve per lo meno qualche mensilità sarebbe arrivata. Invece nulla.
È passato oltre un mese e adesso le famiglie sono allo stremo.
Si sono mossi, per supportare i lavoratori forestali i sindacati, le minoranze dell’Unione e gli stessi operai hanno ricevuto rassicurazioni da pochi giorni che la Regione avrebbe resi disponibili 3 milioni di euro dai quali verranno fuori i soldi occorrenti per gli stipendi.
L’informazione data dal capogabinetto dell’assessorato al consigliere Giovanni Barbagli e confermato al consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni risale a dieci giorni fa, ma ancora non si è mossa paglia. Per mostrare pubblicamente, dunque, che gli operai hanno il sostegno di famiglie e amici, è stata organizzato per questa mattina alle 9, un picchetto di persone a sostegno delle rivendicazioni degli operai i quali, comunque, andranno a lavoro come sempre. Vale la pena sottolineare come la giunta regionale si sia impegnata a predisporre un piano specifico affinché in Amiata non succeda più questo problema che ha ridotto gli operai al lumicino. E fra l’altro il problema è solo dell’Amiata e non delle altre Unioni toscane dove gli operai forestali riscuotono regolarmente gli stipendi. Con il picchetto di questa mattina quindi, si spera che la situazione prenda un’altra piaga per garantire così alle famiglie il loro reddito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google