Sicurezza
Maratona della cultura, che spettacolo
Successo per la Notte di eventi tra arte e messaggi di speranza. La kermesse sarà replicata a Follonica e Magliano
GROSSETO. Ben 27 eventi hanno infiammato e illuminato la sera del 19 settembre il centro storico di Grosseto impreziosendolo con un livello “stellare” di mostre in programma. Sia quella, attesissima, di Emily Young (scultrice inglese tra le più celebri al mondo) nella chiesa dei Bigi, che quella di Moira Ricci, maremmana doc e talento emergente dell’arte contemporanea con i suoi ipnotici ritratti. Un successo, per la Notte visibile della cultura il cui format sarà replicato a Magliano e Follonica.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12126465:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/09/20/news/notte-della-cultura-migliaia-in-festa-1.12126465]]
A parte qualche balordo di turno che si è divertito a vandalizzare il centro di Grosseto spaccando fioriere e accanendosi sulle rastrelliere delle bici, sabato sera la terza edizione della Notte Visibile della Cultura non ha deluso le aspettative, anzi, ha riscosso un enorme successo, attestato dalla grande partecipazione (centinaia di persone) che hanno seguito gli eventi e dall’atmosfera magica che si respirava durante l’intera kermesse. Un percorso capillare e diffuso che ha attraversato fino a tarda ora il cuore della città, tra eccellenze artistiche, musei aperti e decine di iniziative in programma.
L’evento rientrava nella Città Visibile 2015, manifestazione organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo dei Ente Cassa di Risparmio di Firenze e con i comuni di Grosseto, Follonica e Magliano. «Proprio a Magliano e Follonica - spiega la Fondazione Grosseto cultura - approderà prossimamente il format della Notte Visibile della Cultura, in programma rispettivamente il 26 settembre e il 10 ottobre».
Il battesimo della Notte Visibile della Cultura si è tenuto al museo archeologico e d’arte della Maremma con la mostra “Da buio a buio” di Moira Ricci e col taglio del nastro che ha dato il via a un tourbillon di concerti, danze, performance teatrali, visite guidate ripetute più volte nell’arco della serata, anche gratuite.
Tra le performance più suggestive il video mapping di Q2 Visual, installazioni visive e sonore che hanno trasformato la facciata del municipio in una creatura palpitante, multiforme e colorata. Pazzesco il livello delle mostre e degli incontri. Da Emily Young a Moira Ricci, a Elisa Biagini. E centinaia di persone hanno preso parte, come in un rito e un gioco collettivo, a uno degli eventi più attesi: la performance di Dynamis “2115: rituale collettivo di sepoltura” al cassero.
La scatola del tempo è stata sepolta nel terrapieno mentre alcune proiezioni restituivano le interviste di decine di grossetani, che affidavano a questi video i loro messaggi di speranza per il futuro. Arrivederci Notte visibile.
E un saluto a chi (nel 2115) disseppellirà la scatola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
