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Addio all’ultima piattaforma usata per il parbuckling

Addio all’ultima piattaforma usata per il parbuckling

ISOLA DEL GIGLIO. Addio anche all’ultima piattaforma. Sono terminate all’isola del Giglio le attività di rimozione dei sei basamenti che hanno costituito - nell’imponente operazione di parbuckling...

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ISOLA DEL GIGLIO. Addio anche all’ultima piattaforma. Sono terminate all’isola del Giglio le attività di rimozione dei sei basamenti che hanno costituito - nell’imponente operazione di parbuckling della Costa Concordia - il falso fondale sul quale era stato appoggiato il relitto dalla difficilissima fase di rotazione a quella della rimozione.

Le piattaforme avevano una grandezza variabile e arrivavano, per quelle più grandi, a pesare circa 1.000 tonnellate, con 32 metri di lunghezza per 22 di lunghezza.

Nella giornata di sabato, l’ultima delle enormi strutture di acciaio è stata “arpionata” dagli addetti della Micoperi, la società incaricata per i lavori di bonifica dei fondali. Con questa riemersione si conclude la fase più complessa dei lavori di bonifica e ripristino dei fondali davanti al porto dell’isola del Giglio, che erano iniziati a dicembre e hanno visto impegnata la società ravennate.

Nei mesi scorsi sono state portate via 19mila tonnellate di sacchi di cemento. Restano ancora da rimuovere i pilastri che tenevano ancorate le piattaforme al fondale, e altri sacchi di malta che facevano da cuscino al falso fondale.

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