Sicurezza
Sabatini, un appello per la sanità toscana
MONTE ARGENTARIO. «Bisogna dare un contributo importante alla raccolta firme per il referendum abrogativo della legge della regione Toscana sul servizio sanitario». L’ex vicepresidente della...
MONTE ARGENTARIO. «Bisogna dare un contributo importante alla raccolta firme per il referendum abrogativo della legge della regione Toscana sul servizio sanitario».
L’ex vicepresidente della Provincia Marco Sabatini (in foto) lancia un appello ai cittadini di Monte Argentario. Negli uffici comunali sono disponibili i moduli di raccolta delle firme per la proposta di referendum per l’abrogazione della legge regionale Toscana 28 del 16 marzo 2015, riguardante le “Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale”.
È possibile sottoscrivere la proposta di referendum recandosi presso gli uffici dei servizi demografici in corso Umberto I numero 38 a Porto Santo Stefano dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. A Porto Ercole presso la delegazione comunale il martedì e il venerdì, nell’orario di apertura dell’ufficio anagrafe. «All’Argentario per il momento sono state raccolte oltre cento firme - dice Sabatini - da cittadini che si sono recati di loro spontanea volontà. L’invito è di andare a firmare per cercare di difendere un diritto sacrosanto alla salute, non ci si può abbassare ai tagli imposti dall’alto se l’esigenza è quella di risparmiare. La sanità toscana è una delle migliori d’Italia, perché chiudere? L’appello è rivolto anche ai consiglieri comunali, che si mettano a disposizione per organizzare banchetti per la raccolta firme. In tutta la Toscana ne servono 40 mila perché sia indetto un referendum abrogativo sulla legge di riforma approvata da Rossi prima della fine del suo mandato, ecco perché come Sel abbiamo deciso di fare una lista alternativa. La legge prevede l’accorpamento delle Asl di Grosseto, Arezzo e Siena, con quest’ultima come capofila. Questo a discapito anche dei presidi ospedalieri territoriali. Il cittadino deve avere l’opportunità di rivolgersi alla sanità pubblica. C’è tempo fino a fine ottobre per la raccolta firme, penso che un bel contributo possa arrivare anche dall’Argentario». (a. c.)
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