Il Tirreno

Grosseto

LA CITTA' VISIBILE

Notte della cultura, migliaia in festa

Il Comune di Grosseto (foto Bf)
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Il Comune di Grosseto (foto Bf)

Emozioni e folla a Grosseto per l’ottava edizione della kermesse, uno dei momenti aggregativi più importanti del capoluogo

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GROSSETO. Il rito si ripete e dopo tanti anni non mostra alcun segno di stanchezza: la Notte Visibile della Cultura si dimostra ancora una volta uno dei momenti a più alta capacità di aggregazione della comunità grossetana che puntuale – ad ogni settembre – si veste a festa per godersi la sua città vestita a festa, nel segno dell’arte, della cultura, della voglia di mostrarsi, di guardare, di condividersi.

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Anche nella giornata di sabato 20 settembre, sin dal pomeriggio, il centro storico si è riempito di migliaia di persone curiose, pronte a viaggiare tra le decine di “postazioni creative” allestite tra vie, piazze, negozi, teatri e sale pubbliche e private. Mai come quest’anno, poi, percorrendo l’infinito reticolo di occasioni è possibile imbattersi in mostre o performance di altissimo valore. Una su tutte la mostra di Emily Young – scultrice inglese tra le più celebri nel Mondo – con le sue sculture archetipo alla Chiesa dei Bigi. Per non dire di Moira Ricci, maremmana “di campagna” e astro emergente dell’arte contemporanea italiana, con i suoi inquietanti e ipnotici ritratti al Museo archeologico.

Ma non sono le “chicche”, o i grandi nomi, il segreto e il succo della Notte della Cultura. Qui quello che conta, e che attrae, è il senso reale di compartecipazione diretta. Per mesi Grosseto si prepara, quasi in ogni famiglia, in ogni tribù creativa, c’è qualcosa da fare per l’ultimo sabato dell’estate.

Ecco allora piccole folle radunarsi intorno alle cose più piccole o più semplici, centinaia di curiosi immersi nel piacere di ficcare il naso nel “retrobottega” del teatro degli Industri e altrettanti in platea, la sera, ad ascoltare un concerto blues. Ecco le code davanti a un quadro, le ovazioni per i bambini che danzano, il silenzio religioso davanti a microspettacoli teatrali.

Impossibile, e assolutamente vietato, stilare classifiche di gradimento. Tra tutto quello che è si è visto e goduto nella lunghissima serata di sabato, culminata al Cassero Senese con Dynamis e la consegna collettiva della Grosseto del 2015 a quella del 2115, c’è però qualcosa che ha lasciato un segno speciale: le videoproiezioni di Q2 che hanno trasformato il Palazzo comunale in un castello delle meraviglie, scatenando il gioco dei selfie e le videoriprese con smartphone e go pro.

Una suggestione per gli occhi, ma anche per strani pensieri: in città si parla da tempo di dare nuova luce alle Mura; e se invece di pensare alla solita fila di lampioni affidassimo a questa creatività il sogno di rinascita di bastioni e troniere?

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