Il Tirreno

Grosseto

Limatola: «Quella lavagna è tutti noi»

Il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola: «Ho sempre pensato - dice - che essere sindaco sia uno dei compiti più belli che si possa sperare di ricoprire. Lo vivo con passione e la consapevolezza...

1 MINUTI DI LETTURA





Il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola: «Ho sempre pensato - dice - che essere sindaco sia uno dei compiti più belli che si

possa sperare di ricoprire. Lo vivo con passione e la consapevolezza di avere la mia popolazione che mi osserva e sorveglia. Il sindaco di Grosseto ha qualcosa di più. Dietro la sua scrivania è appesa la lavagna nera dove il 22 marzo del 1944 furono vergate poche parole: “Mamma Lele e Corrado un bacio”. L’ultimo saluto scritto in una piccola scuola di campagna da due giovani innocenti che sarebbero stati uccisi dai fascisti. Tutti noi, scelti da chi vive nei nostri paesi, abbiamo simbolicamente quella lavagna appesa dietro le spalle. È la memoria delle nostre origini democratiche, delle vittime, di chi ha sofferto e sorriso per la libertà. I simboli hanno un senso. La scuola di Maiano è un monumento come la lavagna è un monito. La memoria storica è parte di noi, è un presente più forte perché condiviso negli anni.

Non vendere Cinelli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web