Attenzione
Comuni più curati grazie ai cittadini
SCARLINO. Al di là del campanile, per tutelare al meglio il territorio che è patrimonio di tutti. Nasce con questa filosofia Custodi del Territorio, iniziativa sposata e portata avanti dai sindaci...
Al di là del campanile, per tutelare al meglio il territorio che è patrimonio di tutti.
Nasce con questa filosofia Custodi del Territorio, iniziativa sposata e portata avanti dai sindaci di Scarlino e Gavorrano che grazie a un percorso partecipativo mira a mettere in piedi una serie di azioni utili per governare al meglio il presente e il futuro della zona, che vanno dal taglio dell’erba al rischio idrogeologico, passando per la creazione di una newsletter dei primi cittadini così da informare al meglio la popolazioni sulle decisioni prese o da prendere. Un modo per sviluppare strategie condivise, piani e accordi. «Occorre modificare il nostro modello di vita e per questo è necessaria un’informazione chiara e accessibile – si legge sul documento - capace di coinvolgere i cittadini per renderli consapevoli e motivati a trovare soluzioni economicamente percorribili».
Dal 1960, quando Scarlino ha ottenuto l’autonomia da Gavorrano, i due Comuni non erano mai stati così uniti. «Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un preoccupante abuso del territorio, legato allo spopolamento dei centri storici a favore della periferia con gravi conseguenze in termini di consumo del suolo e dell’uso del territorio, realizzazione di adeguati servizi che altrimenti sarebbero solo nel centro intensificazione dei flussi di traffico, stato di abbandono di terreni privati». Tanto si legge delle Custodi del Territorio, che mira a invertire questa tendenza con tre azioni, studiate anche attraverso una lunga serie d’incontri con i cittadini. La prima, legata alle emergenze climatiche e al rischio idrogeologico, mira a «regolamentare l’espansione urbanistica tenendo conto che molte zone sono naturalmente soggette ad allagamento» e vedrà coinvolti, oltre i Comuni, anche i cittadini e il Consorzio di Bonifica. L’obiettivo è quello di portare infondo un ampliamento del quadro conoscitivo della morfologia del territorio, privilegiare la qualità alla quantità degli interventi edilizi, un controllo dei piani di taglio delle aree boscate, un maggior controllo sull’abusivismo sui reticoli idraulici e infine un approfondimento studio su uso consapevole acqua della miniera Comune.
La seconda azione, invece, riguarda l’uso del territorio e il consumo del suolo e viene scandita dalla conoscenza del strumenti di governo del territorio e dalle modalità di partecipazione dei cittadini, allargando anche l’azione di partecipazione a varie sinergie (ad esempio il Geoparco Unesco), che vadano anche oltre i confini di Scarlino e Gavorrano. E questa maggior conoscenza del territorio sarà possibile grazie alla terza azione prevista dal documento, che passa dalla creazione di newsletter dei sindaci (cartacea e multimediale) alla realizzazione di un nuovo Urp. (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
