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Alice Coiro conquista Venezia

Alice Coiro conquista Venezia

La regista santostefanese ha prodotto un bellissimo corto con Maccio Capatonda

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PORTO SANTO STEFANO. Una santostefanese alla conquista della mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia. L’evento, svolto quest’anno dal 2 al 12 settembre, ha visto la partecipazione dell’artista all’interno dell’associazione culturale Arca cinema giovani, che assegna premi come miglior film italiano (andato al film “Pecore in erba” di Alberto Caviglia) e al miglior film internazionale (andato al film turco “Abluka”).

Arca, di cui la giovane regista fa parte da cinque anni, ha prodotto un cortometraggio a tema della mostra del cinema di Venezia. Guest star delle registrazioni è stato, a sorpresa, Maccio Capatonda, personaggio noto della tv e, da qualche tempo, anche del cinema, con il suo “Italiano Medio” uscito nelle sale lo scorso mese di gennaio. «Dire “motore, azione” a Maccio Capatonda è stato un grande onore - racconta la regista Alice Coiro - L’idea del corto era prendere in giro in modo satirico l’ambiente del festival, raccontando i vari personaggi che animano la mostra del cinema. Lo scopo è vederlo attraverso gli occhi di due spettatori importanti, ovvero i due leoni d’oro di Venezia. E un giorno, per caso, nel nostro stand, passa proprio Maccio Capatonda. Noi gli parliamo del corto e gli facciamo vedere qualche immagine, quindi ci chiede il copione e ci propone di registrare. La sua parte è dunque la voce dei due leoni e, dopo tanto peregrinare, decide di farli come i suoi personaggi, i fratelli Peluria. Il corto, dal titolo “La coda del leone”, è già pronto - conclude la regista - e sarà pubblicato su internet tra un paio di settimane sulla pagina di Arca Cinema Giovani, oltre a vari festival. È già stato proiettato a Venezia». La regista santostefanese aveva anche partecipato a Festambiente il 16 agosto con l’altro cortometraggio “L’uomo in frac”. «Mi sono laureata al Dams di Firenze quattro anni fa - prosegue - dopodiché ho fatto volontariato su set cinematografici. Ho lavorato con alcuni registi di Roma come Alessandro Valori. Con lui, grazie a un cortometraggio, abbiamo vinto diversi premi al festival del cinema di Roma. Insomma, tante piccole soddisfazioni». E il sogno nel cassetto?. «Ce ne sono tanti, vorrei continuare per questa strada, la vita da regista mi piacerebbe molto. Come tutti i lavori ci vuole passione, vorrei continuare a fare questo mestiere».

Andrea Capitani

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