Il Tirreno

Grosseto

la proposta

Via i binari, largo al parco pubblico

Via i binari, largo al parco pubblico

Il gruppo Renage sogna (e progetta) una Grosseto “green”

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GROSSETO. Come sarebbe Grosseto se al posto della ferrovia ci fosse un enorme parco da percorrere a piedi, in bicicletta o su una navetta sotterranea? E se l’ex canale Diversivo ospitasse un incubatore d’impresa, uno spazio per lo sport e un giardino sensoriale? E se gli argini dell’Ombrone diventassero una tangenziale ciclabile? Sogni? Utopie?

C’è chi non ha paura di sognare e anzi ci crede al punto da aver elaborato un progetto. È il gruppo multidisciplinare Renage, un’Ati formata dal designer Carlo Contini, dall’architetto Stefano Sagina, dai geologi Alessandro Fiorentini e Fabrizio Uccelletti, dall’architetto e lighting designer Stefano Sassi che, immaginando Grosseto secondo gli standard della “smart city”, la città intelligente del futuro, hanno presentato la loro utopia a La Città Visibile, intitolata appunto “Utopolis”.

«Un’utopia sì, ma non troppo – spiega Carlo Contini, designer – perché se è vero che alcune proposte sono più visionarie, altre invece molto fattibili».

Il progetto si basa su interventi che possono migliorare la città, la qualità della vita e dell’ambiente con tecnologie poco impattanti ma efficienti.

La proposta più visionaria è quella del passante ferroviario. Il gruppo ha immaginato di interrarlo in un tunnel sotto la città in modo da spianare il rilevato ferroviario. L’area così ricavata diventerebbe una greenway pedonale e ciclabile, dotata di una navetta su rotaia, elettrica e anch’essa sotterranea, sviluppata su sei snodi dotati di servizi, compreso il bike sharing.

Meno complicato, ma non meno suggestivo, è il progetto per l’ex canale Diversivo, oggi interrato. Renage ha immaginato di collocarci un nuovo incubatore d’impresa con strutture moderne e materiali leggeri ed ecosostenibili, una grande palestra verde a cielo aperto, un giardino sensoriale per anziani e un parco giochi per bambini.

L’impronta verde del progetto prosegue nella terza proposta: gli argini dell’Ombrone. Renage ne farebbe una tangenziale ciclabile attrezzata, con punti di sosta e svago, illuminata secondo i principi più innovativi del lighting design. Una proposta progettuale, insomma, che rivede in toto il modo di vivere la città, riqualificandone delle aree e rivendendo il sistema dei trasporti. E non finisce qui.

Per non far trovare Grosseto impreparata davanti agli obiettivi del Pacchetto clima per il 2020, Renage ha progettato alcune soluzioni per il risparmio energetico: dalla creazione di un parco fotovoltaico in un tratto dell’ex Diversivo, all’uso della geotermia a media e bassa entalpia in grado di teleriscaldare fino a 15.000 appartamenti; da sistemi di climatizzazione basati sul geoscambio alla riqualificazione del Diversivo quale condotta disperdente per abbattere il cuneo salino che si sta propagando verso la città.

«Il progetto rimane al livello propositivo – spiega Contini – ma le proposte sono fattibili». La proposta è in mostra fino a domani al Cassero senese nell’ambito de La Città Visibile. Stasera alle 21, in occasione della Notte Visibile, il gruppo sarà a disposizione dei visitatori per spiegare i progetti. (f.f.)

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