Proteste
Piazza Tripoli, sogno di restyling
In mostra gli elaborati degli studenti del Liceo Bianciardi per la riqualificazione
GROSSETO. Ironia della sorte, è forse la piazza di Grosseto che ha avuto più visibilità nelle televisioni di tutto il mondo. Durante il processo Schettino era infatti il campo base per le troupe di mezzo globo. Forse, non il migliore profilo della città...
Oggi piazza Tripoli è poco più di uno slargo all’incrocio di una manciata di strade: mercato rionale la mattina, parcheggio il pomeriggio. E domani? Continuerà ad essere così?
Gli studenti del terzo, quarto e quinto anno del Liceo artistico Bianciardi di Grosseto hanno altri progetti per piazza Tripoli e li mettono in mostra, da oggi al 26 ottobre (inaugurazione ore 19; poi apertura con orario 18.30-20), nella galleria dell’Archivio fotografico Gori.
La mostra è il frutto di un laboratorio organizzato dal liceo con l’associazione Amici di Piazza Tripoli, coordinato dai professori Eliana Grechi, Marta Rabagli e Luigi Antonino Pisciotta, in collaborazione con l’architetto Giuseppe Chigiotti, presidente dell’associazione, nel cui studio i ragazzi hanno svolto uno stage.
«Uno dei temi che sta a cuore all’associazione è la riqualificazione di piazza Tripoli – spiega Chigiotti – che è molto mortificata, destinata a un degrado irreversibile se l’amministrazione comunale non chiarisce alcune cose. Ad esempio, la presenza dell’edicola, che è sovradimensionata e chiusa da un anno. O quella specie di recinto accanto al piccolo ristorante: è stato realizzato secondo il regolamento comunale al posto del manufatto abusivo che c’era prima ma lo trovo molto più brutto del vecchio abuso edilizio».
Alcuni studenti hanno completamente cambiato il disegno della piazza, altri hanno immaginato soluzioni più naif. «La mostra potrebbe essere occasione per una tavola rotonda con i candidati a sindaco per discutere del futuro di questa piazza», dice Chigiotti. (f.f.)
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