Gioco
Ora sarà la Asl a verificare lo stato delle colonie feline
FOLLONICA. Protocollo d'intesa tra Asl e Comune di Follonica sulla cura dei randagi. Nelle prossime settimane saranno controllate nuovamente le condizioni delle 16 colonie feline cittadine: la...
FOLLONICA. Protocollo d'intesa tra Asl e Comune di Follonica sulla cura dei randagi. Nelle prossime settimane saranno controllate nuovamente le condizioni delle 16 colonie feline cittadine: la valutazione sul rispetto delle norme igienico sanitarie passa direttamente all'azienda sanitaria locale che, in accordo con l'amministrazione del Golfo, provvederà a verificare ogni punto di ricovero destinato ai gatti.
I nuovi esami sono infatti previsti all'interno di un documento approvato ieri mattina dalla giunta di Andrea Benini, atto presentato dall'Asl locale, con il quale si propone, in vista della aumento del fenomeno del randagismo nella città del Golfo, come nel resto del Grossetano, di attuare una azione unitaria e condivisa tra l'azienda e l'ente comunale. Con il Protocollo d’intesa, della durata di due anni, sono stati ripartiti gli impegni di competenza dei due enti pubblici, così da non accavallare le azioni ma piuttosto migliorarle. «La situazione di contesto che si configura – si legge nell'atto - a causa della circolazione negli ambienti urbani e rurali di cani incustoditi e di sovrappopolamento delle colonie feline, impone una maggiore attenzione agli interventi che sono previsti dalle norme di settore». L'approvazione di tale accordo ribadisce attività già presenti nel Follonichese specialmente per quanto riguarda i cani; per i gatti invece si prevede che siano create delle colonie feline (in città ce ne sono 16), che le stesse siano affidate ad associazioni senza scopo di lucro o a privati, come appunto succede a Follonica.
Ma non solo. «Il Comune procede al censimento della colonia dopo che è stato formalizzato il soggetto referente cui affidarne la conduzione e dopo che, in collaborazione con il dipartimento di prevenzione della Asl 9 – si legge nel Protocollo - è stato verificato che la colonia sia collocata in area pubblica urbana e che soprattutto la zona per l’alimentazione dei soggetti che la compongono, sia compatibile con l’igiene urbana e con il controllo del randagismo canino e felino».
Qui la novità: se prima l'ente che controllava gli spazi affidati alle gattare era il municipio ora alle verifiche parteciperà anche l'azienda sanitaria locale: ciò implica che qualora non sia riconosciuto il rispetto delle regole sull'igiene urbana e sulla salute, la colonia possa essere spostata altrove. «Si tratta di un nuovo punto zero da cui dobbiamo necessariamente ripartire – spiega l'assessore all'ambiente Miriam Giorgieri – Nei prossimi giorni stabiliremo con l'Asl il calendario delle visite e vedremo che verrà deciso: non voglio mettere nessuno in allarme, le colonie non scompariranno, magari laddove non si rispettano le caratteristiche idonee penseremo a delle modifiche». (p.v.)
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