Il Tirreno

Grosseto

Mano libera ai volontari su verde e spazi pubblici

di Gabriele Baldanzi
Mano libera ai volontari su verde e spazi pubblici

Nei prossimi mesi bonus sui tributi locali a chi curerà aiuole e luoghi cittadini Facilitazioni anche per chi va a caccia di fondi per ripulire gli spazi urbani

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GROSSETO. Ecco un regolamento che fino a dieci/quindici anni fa nessun Comune avrebbe mai pensato di adottare: parliamo di un regolamento che in futuro potrebbe risultare fondamentale nel governo di un territorio, di una città.

Da qualche giorno è diventata realtà la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione di beni pubblici e spazi urbani comuni: venticinque articoli disciplinano il rapporto tra i cosiddetti volontari attivi e il Comune di Grosseto. È previsto un periodo di sperimentazione della durata di un anno, durante il quale i consiglieri membri della Terza Commissione ne verificheranno l’attuazione e l’applicazione, valutando la necessità di adottare eventuali interventi correttivi.

Il primo esame del testo è fissato per mercoledì 23 settembre. Dal punto di vista amministrativo tutto era partito un anno fa da una proposta dei consiglieri democratici Stefano Rosini e Davide Buzzetti, che a loro volta si erano fatti portavoce di una serie di richieste e idee provenienti da gruppi di lavoro in azione in città.

Paladini di questa battaglia, in realtà, sono sempre stati i membri del gruppo Dritti alla meta e in particolare Fernando Bruno, il presidente. Oggi, finalmente, “si quaglia”.

Semplice la linea dettata dal provvedimento: gli enti locali sono in difficoltà, messi in ginocchio dai tagli ai trasferimento che arrivano da Stato e Regione e che fino ad ora hanno sempre rappresentato la scialuppa di salvataggio degli enti pubblici. Anche mantenere un parco giochi, ripulire un angolo delle mura o una semplice aiuola è diventata un’impresa onerosa. E la risposta al disagio/degrado può far rima con ciò che Bruno prima e Rosini poi chiamano la «cultura diretta del verde pubblico», con privati e associazioni a dare una mano là dove c’è bisogno. Il punto era: cosa offrirgli in cambio? Già nel decreto Sblocca Italia era previsto il sostegno a forme di operosità dei cittadini, compresi soggetti giuridici. Il Comune di Grosseto altro non ha fatto che abbracciare questa linea e renderla operativa. Il capitolo quarto del regolamento in questione si intitola, non a caso, ‘Forme di sostegno’ e tratta, di esenzioni e agevolazioni in materia di canoni e tributi locali, dell’uso di beni strumentali e di materiali di consumo necessari per lo svolgimento delle attività, della possibilità di formazione e affiancamento di dipendenti comunali e infine dell’attribuzione di vantaggi economici e altre forme di sostegno e riconoscimento. Non solo. Il Comune agevolerà tutte quelle iniziative dei cittadini volte a reperire fondi per le azioni di cura, gestione condivisa o rigenerazione dei beni urbani comuni, sempre a condizione che sia garantita la massima trasparenza sulla destinazione delle risorse raccolte e sul loro puntuale utilizzo. Insomma un patto di collaborazione che potrà prevedere anche la realizzazione di attività economiche di carattere temporaneo o permanente, comunque accessorie nell’ambito del programma di azioni e interventi previsti e finalizzate all’autofinanziamento. Infine le facilitazioni di carattere procedurale in relazione agli adempimenti che gli stessi cittadini attivi saranno chiamati a sostenere per l’ottenimento dei permessi inerenti le azioni di cura: riduzione dei tempi dell’istruttoria, semplificazione della documentazione, scambio rapido di informazioni tra i cittadini attivi e gli uffici comunali. L’obiettivo finale è istituzionalizzare i comportamenti virtuosi, premiarli. Magari già a partire dai prossimi bilanci. Paolo Borghi ci sta lavorando.

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