Il dolore
Infermiera scompare, trovata la sua auto
Arcidosso, Alice Lorenzini, 32 anni, ha portato la figlia all’asilo ed è sparita nel nulla. L’appello della madre: «Aiutateci»
ARCIDOSSO. È stata ritrovata al Pozzone di Zancona, nel comune di Arcidosso, l’auto Kia Venga di Alice Lorenzini, l’infermiera professionale trentaduenne di Arcidosso scomparsa dalla mattina di giovedì. Ma della donna, nessuna traccia.
Alice sembra scomparsa nel nulla. Per cercarla è stato attivato un imponente servizio di ricerche, con la costituzione del piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse e la partecipazione alle ricerche di oltre cento volontari. In primis, naturalmente, i carabinieri che per un giorno e mezzo non hanno interrotto un momento le loro ricerche. Fino a quando, ieri pomeriggio, hanno individuato l’auto di Alice in una strada percorsa, fra l’altro da parenti e conoscenti che però quell’auto, lì, non l’avevano proprio vista.
Un giorno e mezzo concitatissimo, cominciato da quando Alice, giovedì mattina, ha portato, come sempre, la figlioletta all’asilo arcidossino. Mamma e figlia abita da sole ad Arcidosso, in località Serra, dopo la separazione dal compagno avvenuta un anno fa.
Alice ha lasciato la figlia nelle mani delle maestre e poi, a bordo della sua Kia Venga, si è diretta, si pensa, verso Grosseto. «Mi ha telefonato – racconta la mamma di Alice, Miria – dicendomi di dover fare qualcosa a Grosseto. Al lavoro, al turno pomeridiano, non c’è andata. Dopo quella telefonata in cui ho dato la mia disponibilità a prendere la bambina, non l’ho più vista né sentita. Pare, però, analizzando i tabulati telefonici che la ragazza sia tornata in Amiata e l’intersecazione delle celle telefoniche suggerisce che lei si è mossa nel triangolo Montegiovi, Serra, Montelaterone».
Dopo la denuncia dei genitori, i carabinieri sono subito intervenuti. «Devo dire che si sono messi completamente a disposizione della nostra famiglia – dice la donna – Il loro intervento è stato immediato e hanno fatto il possibile per trovare il bandolo della matassa».
Le ricerche dei carabinieri dell compagnia di Pitigliano, infatti, sono iniziate subito con grande dispiegamento di forze dei militari e dal pomeriggio di giovedì sono state distribuite a largo spettro impiegando decine di uomini. È intervenuto, sorvolando a lungo la zona da Montelaterone all’Orcia anche un elicottero dell’Arma.
La notizia della scomparsa si è sparsa a macchia d’olio e tutti in Amiata si sono mossi per quella ragazza e la famiglia che in tanti conoscono. La famiglia Lorenzini, infatti, è assai stimata in Amiata. Fabio, il padre di Alice – che è figlia unica – è un apprezzatissimo falegname e la mamma, Miria, svolge il lavoro di insegnante. E da quando è arrivata la bambina di Alice sono tutti al settimo cielo.
Gli amici e i colleghi di lavoro sono sgomenti e angosciati. Una collega spiega che Alice è una bravissima infermiera che lavora nel reparto di comunità dell’Ospedale di Castel del Piano ed è una mamma in gambissima. «Qui siamo tutti sconvolti», commenta. Gli amici tengono a sottolineare come Alice sia una ragazza tranquilla, «la classica brava ragazza – dicono – senza tanti grilli per la testa. Ama sua figlia e la famiglia. Non si vede a feste o ritrovi. Solo casa, lavoro e persone care».
Cosa può essere successo? Perché questa scomparsa? «Era un po’ sotto stress e depressa – spiega la mamma – Chiedo aiuto a tutti quanti. Dateci una mano per ritrovarla».
L’appello non è caduto nel vuoto: si è attivata l’associazione Amici dell’Amiata, privati, amici, conoscenti, la Vab, la Misericordia di Santa Fiora, le squadre di cacciatori e anche il popolo di Facebook che ha fatto circolare la notizia.
Il Comune di Arcidosso ha organizzato il Coc (centro operativo comunale) diretto dal sindaco Jacopo Marini che ha messo in piedi un primo intervento di protezione civile con una ottantina di volontari arrivati da Arcidosso, Santa Fiora e Cinigiano. Il prefetto ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. Dopo una riunione del Tavolo operativo di coordinamento, è stata pianificata una serie di interventi con uomini e mezzi delle forze di polizia, del comando provinciale dei vigili del fuoco e del soccorso alpino. Un volantino con la foto e i dati di Alice è stato attaccato in ospedali, farmacie e negozi. I vigili del fuoco hanno allestito un’unità di comando locale vicino a dove è stata trovata l’auto.
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