Sicurezza
Rallentata per mezz’ora la discesa dal traghetto
ISOLA DEL GIGLIO. Continua la protesta dei genitori e degli studenti gigliesi che non demordono e anzi passano alle vie di fatto. Anche ieri mattina i gigliesi si sono dati appuntamento alle 8 per...
ISOLA DEL GIGLIO. Continua la protesta dei genitori e degli studenti gigliesi che non demordono e anzi passano alle vie di fatto.
Anche ieri mattina i gigliesi si sono dati appuntamento alle 8 per manifestare per i disservizi della scuola isolana. Lo avevano promesso, lo hanno messo in pratica il 16 settembre, lo hanno ripetuto ieri e lo faranno anche oggi se non saranno arrivate notizie confortanti sul futuro immediato della scuola. Ieri hanno fatto però molto di più che gridare il loro dissenso sulla “buona scuola” e sul fatto che senza scuola l' isola del Giglio è destinata a scomparire. «Abbiamo rallentato per una mezz'ora – racconta Barbara Galeotti, madre di un alunno della scuola media e rappresentante di istituto del plesso – la discesa dal traghetto». I genitori gigliesi sono perfettamente consapevoli di aver provocato un disagio a chi era appena arrivato e non poteva scendere sull'isola ma sono disposti a tutto pur di far sentire la loro voce. Ci sono state alcune tensioni soprattutto da parte di chi non capisce il problema ma la situazione della scuola del Giglio è davvero seria. I disagi hanno riguardato non solo chi doveva scendere dal traghetto ma anche la partenza della corsa successiva partita dal porto del Giglio con circa una mezz'ora di ritardo.
«Ci dispiace - dice la Galeotti - in fin dei conti una mezz'ora è nulla rispetto al disagio che noi genitori e gli alunni stanno subendo anno dopo anno». Proteste che al Giglio non sono certo una novità e che questa volta hanno trovato genitori più convinti che mai a non retrocedere dalle loro intenzioni. Nel frattempo anche i bambini continuano a non andare a scuola ed a essere al fianco dei loro genitori durante la manifestazione.
E per far vedere che non hanno intenzione di mollare ieri sono passati nei paesi a cercare aiuto e supporto anche da parte della popolazione che non ha figli in età scolare perché il problema della scuola si ripercuote sull'intera isola. In questo momento sull'isola c'è un solo insegnante che apre il plesso. «Se non ci fosse lui la scuola non sarebbe nemmeno aperta». La mancanza di organico che non è accettabile così come non è accettabile che sull'isola non sia garantita l'obbligatorietà scolastica per 10 anni. Il Giglio lotterà ancora fino a quando la legge dei numeri verrà superata. (i.a.)
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