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Medicine complementari, a Pitigliano giornate di studio

Medicine complementari, a Pitigliano giornate di studio

PITIGLIANO. Due giorni di studio dedicati alle medicine complementari e al loro impatto sui nuovi scenari della sanità, alla presenza dei massimi esperti italiani del settore. È il programma del...

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PITIGLIANO. Due giorni di studio dedicati alle medicine complementari e al loro impatto sui nuovi scenari della sanità, alla presenza dei massimi esperti italiani del settore. È il programma del convegno dal titolo "La medicina integrata. Nuovi scenari in sanità", organizzato dal Centro di medicina integrata dell'ospedale di Pitigliano, con il patrocinio del Comune, per oggi (dalle 14) domani (dalle 9.15), all'auditorium della Banca di credito cooperativo di Pitigliano (lungo la strada regionale 74 Maremmana est).

Coordinato dalla dottoressa Simonetta Bernardini, responsabile del Centro, il convegno è dedicato a Simone Camilli, il compianto reporter dell'Associated Press, figlio del sindaco della città, vittima di una esplosione a Beith Lahia a Gaza dove si trovava come inviato, il 13 agosto dello scorso anno.

Più di 200 i partecipanti iscritti alle due giornate di studio, valide anche come formazione per il personale sanitario, provenienti dalla Asl 9, da altre Aziende della Toscana e dal resto d'Italia. È prevista, inoltre, la presenza di relatori internazionali esperti in omeopatia e agopuntura che intervengono nella prima parte del convegno, oggi. Il Centro di Pitigliano, infatti, è molto conosciuto all'estero, sia per il livello di innovazione sanitaria (è l'unico ospedale europeo che tratta i ricoverati anche con agopuntura e omeopatia) che per i risultati della medicina integrata. Oltre il 93% dei pazienti trattati con l'integrazione delle cure, infatti, registra un significativo miglioramento, come emerge dai dati pubblicati in letteratura scientifica, da quelli relativi alla casistica di Pitigliano e del Centro di riabilitazione ortopedica e neurologica di Manciano, dove i pazienti nella fase post acuta di ictus, emorragia cerebrale, protesi di anca e ginocchio, possono essere curati anche con omeopatia e agopuntura .

Come spiega Simonetta Bernardini, «dal momento che la Regione Toscana ha mantenuto omeopatia e agopuntura all'interno dei Livelli essenziali di assistenza, a Pitigliano possono curarsi con queste medicine tutti i cittadini, non solo quelli economicamente benestanti che di solito ricorrono a queste terapie. A Pitigliano, infatti, la metà dei cittadini assistiti ha un'età compresa tra 55 e 90 anni. Si tratta di persone fragili, spesso con malattie croniche gravate da comorbidità che nel Centro hanno trovato una risposta in più alle loro esigenze di salute riducendo, grazie alle cure integrate, il carico dei farmaci chimici e dei conseguenti effetti collaterali».

Ad aprire i lavori sarà il sindaco Camilli.

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