Il dolore
Emily, Moira, Elisa Utopolis è delle donne
Tre mostre di tre straordinarie artiste approdano domani a Grosseto per la Notte della Cultura: incanti magnetici tra scultura, fotografia e poesia
GROSSETO. La Città Visibile 2015, ottava edizione, ha come tema “Utopolis: utopie, sogni e desideri per la Maremma di domani”. E proprio partendo da qui celebra una Utopolis particolare: la Città delle Donne. Grosseto mette in mostra tre artiste di livello internazionale, evidenziando la loro capacità di rielaborare miti e tradizioni per suggerire nuove modalità per abitare il presente.
EMILY YOUNG
A LIGHT TOUCH...
Primo appuntamento stasera alla Chiesa dei Bigi con le sculture della celebre artista britannica Emily Young, invitata quest’anno alla Biennale di Venezia. Nata in una famiglia di artisti, Emily Young alla fine degli anni Sessanta ha iniziato a viaggiare in Afghanistan, Pakistan, India, Africa e Medio Oriente, per approdare infine negli Stati Uniti e in Italia. Qua ha maturato la sua personale ricerca estetica, privilegiando l’intaglio diretto della pietra e sperimentando materiali come la quarzite, l’onice e l'alabastro. «Le pietre _ spiega l’artista _ hanno una vita differente dalla nostra, una vita lenta silenziosa, eterna. E tuttavia sono per me come antenati che mostrano la loro storia, quindi la mia, quella della terra e dell’universo». Oggi Emily Young abita nel Convento di Santa Croce a Batignano, da lei trasformato in un grande laboratorio d’arte dove le pratiche tradizionali d’intaglio in pietra si coniugano con ricerche filosofiche e ambientali. La mostra A light touch, a long view. Un tocco lieve, un lungo sguardo, a cura di Stefano Adami, sarà inaugurata oggi alle 18 e rimarrà aperta fino al 27 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. La Young, definita dal Financial Times la più grande scultrice inglese vivente, in Maremma ha collaborato al progetto La Casa dei Pesci per la tutela e la valorizzazione del mare, realizzando monumentali Guardiani del Mare che ha collocato sui fondali davanti a Talamone.
MOIRA RICCI
DA BUIO A BUIO
Al Museo archeologico e d’Arte ecco Da buio a buio di Moira Ricci, la mostra che domani alle 17 inaugurerà ufficialmente la Notte Visibile della Cultura. Da buio a buio, scrive Andrea Lissoni, «è la storia in immagini di una serie di misteriose figure (la bambina cinghiale, l’uomo sasso, il lupo mannaro e i gemellini) che mettono in gioco l’inusuale racconto che caratterizza la ricerca di Moira Ricci, a cavallo tra biografia e stralunato reportage. La relazione con la Maremma _ sua terra di provenienza _ fonda una mitografia personale in cui improbabili leggende rurali e bizzarre vicende di cronaca s’intrecciano in un immaginario denso di suggestioni». Moira Ricci è nata a Orbetello nel 1977, vive e lavora in Italia. Il suo lavoro (fotografia, video, installazione) spesso d’impronta autobiografica, indaga i temi dell’identità individuale e sociale, della storia familiare, della casa e del legame originario col territorio.
ELISA BIAGINI
DARE ACQUA...
Sempre domani, nello Spazio espositivo Cedav, Elisa Biagini, una delle più importanti poetesse italiane contemporanee, presenterà l’installazione Dare acqua alla pianta del sognare: come in un “bucato poetico”, tra le pareti della galleria sono stesi ad asciugare alcuni indumenti, rigorosamente abbottonati, che racchiudono versi. Il visitatore potrà percorrere l’installazione e scoprire le poesie celate all’interno degli abiti. In alcuni momenti della Notte (alle ore 21,30 e alle ore 23), Elisa Biagini prenderà posto nell’installazione per leggere le sue poesie in dialogo con il grande poeta Paul Celan.
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