Il Tirreno

Grosseto

TRUFFA

Clona 200 carte di credito e preleva 25mila euro di carburante

Ivana Agostini
Elisabetta Spoti, comandante dei carabinieri di Orbetello (foto Russo)
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Elisabetta Spoti, comandante dei carabinieri di Orbetello (foto Russo)

Usa targhe rubate e calamite per rifornirsi alle pompe di benzina ma i carabinieri lo scoprono: per il titolare di un distributore scatta la denuncia

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ORBETELLO. Fa un prelievo di 400 litri di benzina in un distributore di Orbetello, ma attira i sospetti di un carabiniere che passa di lì, e che non in servizio prende il numero di targa... Inizia così, a ottobre 2014, una lunga storia che ha portato, giovedì 17 settembre, alla perquisizione dell'abitazione di un uomo di 45 anni, italiano, titolare di un distributore in provincia di Siena. L'uomo, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, clonava schede magnetiche che servivano per i rifornimenti di gasolio. Negli ultimi 2 mesi, con questo sistema, avrebbe prelevato circa 25mila euro di carburante. E' scattata la denuncia.

A seguito del primo avvistamento da parte del carabiniere orbetellano sono partiti tutti gli accertamenti dei militari, i quali hanno scoperto che la carta usata per fare il rifornimento era clonata. Non solo. Visionando i filmati dei distributori in cui costui faceva i prelievi, i carabinieri si sono resi conto anche di un altro marchingegno. L'uomo arrivava al distributore quasi sempre fra le 13 e le 16, l'orario di chiusura delle pompe, con la targa del suo furgone, cambiava le targhe prima di fare rifornimento con targhe di auto rubate e, prima di uscire dalla città, riposizionava sul furgone la propria targa. Le targhe erano apposte con una calamita e nulla faceva pensare che potessero essere rubate. Le telecamere dei distributori riprendevano perciò la targa di un'auto rubata che non permetteva di risalire all'identità dell'uomo.

L'attività investigativa è andata avanti, disposta dalla Procura di Firenze, fino all'ultima perquisizione che ha permesso di rinvenire circa 200 carte clonate con le quali faceva benzina. Secondo le indagini, l'uomo negli ultimi due mesi aveva prelevato circa 25.000 euro di carburante. Oltre alle carte clonate sono state scoperte 200 carte vergini, meccanismi per clonare le carte, stampanti per stampare le carte clonare e un computer che registrava tutti i dati. Ritrovate anche le targhe rubate in provincia di Siena, una a dicembre 2013 ed una nel 2014.

L'uomo è stato denunciato per ricettazione delle targhe e delle carte, perché proventi di altro reato, detenzione abusiva di codici informatici, falsificazione carte di pagamento ed installazione di apparecchiature destinate ad intercettare comunicazioni informatiche.

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