Sicurezza
«Primarie di coalizione? Ci sarà un candidato Psi»
Francesco Giorgi annuncia la strategia in vista delle elezioni amministrative E propone di trasferire gli uffici comunali nell’area ex Ansaldo in dismissione
GROSSETO. Francesco Giorgi c’è. Il dibattito svoltosi ieri sera all’Arena Tirreno “Riabitare Grosseto” ha portato anche una novità politica. Non secondaria. Il contributo del presidente della terza Commissione ‘Cultura-sport-sociale-sanità’ del consiglio comunale di Grosseto e coordinatore del Psi Francesco Giorgi è stato davvero interessante.
Sì, perché in mezzo a esperienze e idee per ridare vita agli ex luoghi, in mezzo agli interrogativi sui mille modi di fare cultura laddove oggi, a volte, ci sono erbacce e macerie, sono arrivate considerazioni ed elaborazioni sul lavoro svolto in commissione e soprattutto sulla strategia politica dei socialisti grossetani. «È una fase in cui di questi temi stiamo parlando con gli alleati, a partire dal Pd. Una stagione di elaborazione politica che si collega ovviamente con le prossime elezioni comunali, per le quali auspichiamo la scelta di un candidato unitario del centrosinistra, condiviso da tutte le forze politiche del raggruppamento. Le primarie non ci entusiasmano, hanno dimostrato che si compie una scelta, è vero, ma di pari passo si creano divisioni, si rafforzano posizioni estreme. Tuttavia, nel caso fosse deciso di fare le primarie di coalizione, il Psi annuncia fin da oggi che parteciperebbe con un suo candidato, da scegliere negli organi di partito opportunamente convocati, una persona rappresentativa e con un adeguato profilo, apprezzata dalla pubblica opinione».
Parole molto chiare. Giorgi è poi rientrato nel topic. «La commissione – ha proseguito – ha svolto un lavoro importante. Cito ad esempio la discussione sul regolamento della Consulta per la Disabilità, organismo che non esisteva e la cui nascita è stata concordata con le associazioni maggiormente rappresentative dei soggetti diversamente abili. Non solo. Si è parlato della realizzazione del famoso murale del cassero, volto a riqualificare un muro di cemento, quello sì, affatto bello e posto nelle immediate adiacenze del cassero mediceo. La Commissione è stata poi di supporto fondamentale per le attività e i provvedimenti predisposti dagli assessorati alla cultura, al sociale e allo sport. Abbiamo lavorato per affrontare, con gli enti responsabili, le criticità emerse nei settori scuola e sanità (più volte abbiamo convocato i vertici sanitari dell’Asl)».
Tra le proposte operative da consegnare alla prossima discussione programmatica Giorgi ha sottolineato una serie di priorità: «Dobbiamo portare tutti gli uffici comunali fuori dal centro storico per renderli veramente fruibili ai cittadini, trasformando gli immobili di proprietà pubblica in qualcosa di diverso, ricavandone utilità per la collettività; dobbiamo uniformare gli orari degli uffici comunali e magari creare una cittadella degli uffici nell’area ex Ansaldo (oggi deposito di artiglieria) di futura dismissione da parte dello Stato». Giorgi ha infine auspicato un progetto organico di recupero delle mura, in continuazione rispetto a quanto già fatto e approvato, per arrivare ad un parco cittadino con anello ciclopedonale interamente percorribile, con realizzazione di due ponti da progettare con risorse intellettuali locali.
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