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Grosseto

Multa dimezzata, reato prescritto ed estinto

Multa dimezzata, reato prescritto ed estinto

Abuso d’ufficio e falso: pronuncia pre-dibattimentale per Maurizio Bizzarri, ex sindaco di Scarlino

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SCARLINO. Estinzione del reato per prescrizione pre-dibattimentale per l’ex sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, imputato di abuso d’ufficio per la multa da 36 euro che non sarebbe stata fatta pagare al dipendente delle Bandite di Scarlino per una sosta vietata e per un parcheggio in senso contrario.

I fatti risalivano ai primi del 2008 e la prescrizione è scattata nell’agosto scorso. Il collegio (Mezzaluna presidente, Muscogiuri, Stramenga) non ha avuto necessità di sentire i testi: è stato sufficiente guardare la data per vedere che i termini dei sette anni e mezzo erano stati superati. Non è stata accolta la richiesta di rinvio dell’udienza sollecitata dal sostituto procuratore Stefano Pizza.

La prescrizione è scattata anche per Folco Amerini, in qualità di responsabile della polizia municipale, e di Manola Lonzi, agente del corpo (difesa Arcioni, Govi, Guazzini - per Bizzarri: Giorgi e Valle). Bizzarri e Lonzi erano stati sotto accusa anche per falso ideologico.

Bizzarri era accusato di essere intervenuto illegittimamente per le due contravvenzioni ricevute da un dipendente delle Bandite di Scarlino (presidente era proprio Bizzarri) che si sarebbe lamentato con lui al telefono (agosto 2008). I verbali della polizia municipale riguardavano la sosta in senso contrario al senso di marcia e la sosta in zona di divieto. Il sindaco avrebbe invitato a correggere l'importo sul bollettino il dipendente, che avrebbe pagato una sola delle due multe e cioè 36 euro invece che 72.

Bizzarri avrebbe poi anche concorso con Lonzi e Amerini al falso ideologico costituito dall'inserimento di dati non veritieri nel sistema informatico di gestione delle violazioni al codice della strada.

Dopo un primo non luogo a procedere all’udienza preliminare del 2012, il pm aveva fatto ricorso e un altro giudice nel 2014 aveva ritenuto sufficienti gli elementi per sostenere l’accusa. Di fatto il processo non è mai iniziato e l’estinzione non arriva adesso a coprire una responsabilità accertata in ritardo: nessuna responsabilità è stata accertata, di alcun genere, fanno notare i difensori, e la pronuncia arriva prima di una qualsiasi attività dibattimentale. A compiere gli accertamenti sulla multa dimezzata era stata la polizia stradale di Grosseto, che aveva raccolto le sommarie informazioni testimoniali dello stesso operaio, il quale aveva dichiarato che era stato Bizzarri a dire di correggere l’importo da pagare da 72 a 36. Tale comportamento aveva originato l’iscrizione nel registro degli indagati e la richiesta di rinvio a giudizio.

Pierluigi Sposato

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