Sicurezza
Milesi e la progettazione a misura d’uomo
Terza e ultima giornata col teatro dedicato ai migranti, politici e architetti parlano di partecipazione
GROSSETO. Si conclude oggi, giovedì 17 settembre, con un pomeriggio pieno di appuntamenti, la tre giorni di Arena Tirreno - Riabitare Grosseto, che Il Tirreno ha organizzato per parlare del futuro della città e dei suoi luoghi in cerca di identità e utilizzo. Ecco il programma della giornata conclusiva.
LIFE IS BEAUTIFUL
Teatro, alle 18.30
È un rito di comunione per le vittime del Mediterraneo, che ha già avuto diverse repliche in scuole e teatri. È a cura di Isola Quassùd Liquid Company (nella foto), associazione culturale fondata nel 2004 a Catania da Emanuela Pistone, regista e attrice professionista. L'associazione concentra le proprie energie in laboratori teatrali rivolti soprattutto a giovani migranti: per preservare la memoria, restituire dignità e affetto e dare loro strumenti per inserirsi nel tessuto sociale catanese. I protagonisti narrano i personali viaggi e raccontano la propria storia con un linguaggio poetico che si esprime anche attraverso le parole di autori come Gianni Rodari, Erri De Luca, e i testi di alcuni degli stessi interpreti, come Mustafa Abdelkarim e Yrghalem Teferi Abraha. Il coinvolgimento del pubblico durante la rappresentazione è di forte impatto emotivo. L'epilogo dello spettacolo prevede un momento di improvvisazione musicale guidata, durante il quale gli spettatori vengono stimolati, attraverso la danza, a interagire con gli stessi interpreti.
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NON BASTA LA PAROLA
Dibattito, alle 19.30
La politica, i cittadini, il significato di partecipazione, incontro dibattito con Giacomo Gori, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Grosseto, Luca Agresti, consigliere comunale di Forza Italia, Saimo Biliotti, consigliere comunale del Partito democratico. Ci saranno intermezzi musicali, da Gaber a Bob Dylan, con Paolo Mari e Andrea Bonucci. Poi Piccolo aperitivo con i vini offerti dalla Cantina del Cristo.
Libertà è partecipazione, cantava la voce libera per eccellenza di Giorgio Gaber. Ma cosa significa, per gli uni e per gli altri, "partecipazione"? E come si pratica, concretamente, perché non resti solo una vuota parola di bandiera? A maggio 2016 Grosseto dovrà scegliersi un nuovo governo cittadino. Tre esponenti di altrettanti partiti e movimenti che certamente si presenteranno agli elettori e la loro idea di partecipazione.
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A GROSSETO È POSSIBILE?
Conversazione. A seguire
Conversazione con Edoardo Milesi, amministratori e cittadini. Edoardo Milesi, architetto, è tra i principali esponenti della bioarchitettura e dell'architettura sostenibile italiana. Da sempre sostiene che essere architetto significhi occuparsi dell'uomo, della sua vita e dei cicli complessi della natura. Nel 1999 viene incaricato dalla comunità dei monaci di Siloe di progettare e costruire il loro primo monastero a Poggi del Sasso, in provincia di Grosseto. In Toscana progetta diverse cantine sui concetti dell'architettura sostenibile con particolare attenzione ai processi biodinamici della produzione del vino: la Cantina di Collemassari, in provincia di Grosseto, che ha vinto nel 2014 il premio come cantina dell'anno assegnata dalla guida Vini d'Italia del Gambero Rosso.
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Nel 2013, su incarico dei padri monfortani e con il contributo della Caritas di Bergamo, progetta e costruisce l'École Technique Pape Jean XXIII a Port-au-Prince (Haiti) nell'ambito della ricostruzione dopo il terremoto del 2010. Una scuola antisismica che segue i dettami dell'assemblaggio a secco e della costruzione partecipata con gli abitanti del luogo. Nel 2014 fonda l'associazione culturale Scuola Permanente dell'Abitare, della quale è direttore, che ogni anno propone una scuola estiva di architettura rivolta a giovani studenti, neo-laureati e professionisti, basata sullo studio e l'analisi dell'abitare il pianeta terra inteso come attività primaria di tutti gli esseri viventi, l'approfondimento, la diffusione dell'architettura come principale protagonista dell'abitare e del suo ruolo nel contesto sociale, nella città contemporanea, nel territorio. Una delle sedi della Scuola Permanente dell'Abitare è il complesso di Sant'Agostino, nel cuore di Montalcino (Siena), dove Milesi sta concretizzando con eccellenti risultati un esempio di riqualificazione di un grande edificio monumentale fondata sul suo riutilizzo funzionale prima ancora, o almeno di pari passo, che sul recupero edilizio. Il Tirreno ha chiesto a Edoardo Milesi di raccontare a Grosseto, città dai grandi spazi in cerca di nuova vita, filosofia, modalità ed effetti pratici di questo approccio innovativo all'architettura e alla ri-progettazione urbana. Con l'obiettivo di capire, in una dialogo aperto con i cittadini e i loro amministratori di oggi e di domani, se e come un modello del genere può essere adottato per "Riabitare Grosseto".
CENA E FESTA MULTIETNICA
Ore 21.30
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