Sicurezza
Il sindaco Giuntini tira le orecchie ai vertici Proloco
L’associazione non ha voluto organizzare la Notte bianca Il primo cittadino chiede assetti societari e bilanci
MASSA MARITTIMA. Il Comune incalza la dirigenza della Pro Loco.
Il gelo tra le due parti seguito alle tempeste estive che hanno portato l’associazione a rinunciare all’organizzazione della Notte Bianca massetana e a rompere definitivamente con l’amministrazione del sindaco Marcello Giuntini sembra perdurare anche in questo avvio di autunno ed è proprio per questo scenario che ora la giunta chiede di convocare il consiglio d’amministrazione per avere chiarezza. «Vogliamo capire quale sarà il futuro di questa associazione, sia per quanto concerne gli assetti dirigenziali sia per la programmazione degli eventi invernali» dice lo steso Giuntini, anche a fronte delle dichiarazioni rilasciate nei mesi addietro dal presidente Pro Loco in carica, Alberto Rossi, che si è detto pronto a lasciare l’incarico per motivi professionali.
Ma ci sono anche altri punti da chiarire, come i bilanci mai consegnati. «Il presidente in carica Rossi ha infatti spesso annunciato le proprie imminenti dimissioni, dovute ad impegni lavorativi – ricorda la nota del Comune - affermazioni rafforzate anche da altri componenti del gruppo che ne hanno più volte anticipato la volontà di scioglimento». In realtà, dietro questo annunciato scioglimento, c’è anche dell’altro.
C’è la frattura divenuta sempre più profonda con l’amministrazione, culminata con l’abbandono da parte della Pro Loco, dopo diversi anni d’organizzazione, della Notte Bianca, poi affidata ad un’associazione giovanile di Massa Marittima. «Abbiamo constatato il disimpegno dell’associazione – dice appunto Giuntini - in occasione degli eventi primaverili ed estivi che generalmente organizzava e che quest’anno sono stati allestiti da altri soggetti». Ma questo è ormai il passato. Quello che conta, adesso, è il futuro per il sindaco, che ha preso carta e penna per scrivere una lettera direttamente a Rossi. «Visto l’importante ruolo svolto dalla Proloco da vari anni nella cura e nell’organizzazione di iniziative di vario genere è necessario ed indilazionabile rivitalizzare questo importante organismo cittadino, al fine di non disperderne il ruolo – si legge nella lettera - ciò è condizionato dalle intenzioni del presidente e del resto dei componenti del consiglio di amministrazione che non possono permanere in un perdurante stato di inattività ed immobilità senza addivenire a decisioni di sorta, con conseguente discapito dell’interesse di tutti i propri soci e della cittadinanza in generale».
Parole che mirano a rompere il silenzio calato sull’associazione, scritte dal Comune in quanto membro del consiglio d’amministrazione, così come prevede lo statuto della Pro Loco. Ma c’è anche altro nella lettera. Giuntini infatti «ricorda al presidente che si rende inderogabile e necessario provvedere anche agli adempimenti annuali nei confronti della Provincia di Grosseto, quale organismo di vigilanza, in quanto è risultato che sin dal 2011 non sono stati trasmessi i bilanci preventivi e consuntivi annuali, né comunicate le date di convocazione dell’Assemblea generale cui compete l'approvazione degli stessi – conclude la nota - Ciò anche al fine di non fare incorrere l’associazione nel rischio di cancellazione dall’apposito albo provinciale, fatto che la escluderebbe dai benefici conseguenti».
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