Sicurezza
I parchi d’arte maremmani protagonisti al Cassero
Opere di Fuchs, Lacquaniti, De Saint Phalle, Spoerri e il progetto di Catalani nella grande mostra collettiva “Utopolis: The big show”, fino al 20 settembre
GROSSETO. Prosegue la manifestazione culturale che più di ogni altra si pone l’obiettivo di raccontare il territorio maremmano con i suoi centri urbani, in modo nuovo e lontano dagli stereotipi. Dopo sette edizioni di rassegne artistiche “tradizionali”, La Città Visibile quest’anno promuove nel Cassero senese un esperimento espositivo radicalmente inclusivo, la mostra “Utopolis: The big show” che resterà aperta fino al 20 settembre.
Si tratta di una grande collettiva senza giuria, senza premi, senza selezioni e con partecipazione gratuita. Rispetto a esperienze analoghe molto note, inaugurate con il Big show di New York del 1917, in cui venne esposto il celebre orinatoio di Duchamp, questa mostra offre a tutti coloro che vogliono raccontare sogni e desideri un’importante novità: non solo la possibilità di esporre le proprie opere senza selezioni e censure, ma anche l’opportunità di creare laboratori espressivi e diventare così “curatori di piccole utopie”.
La mostra resterà aperta dal lunedì al giovedì con orario dalle 16.30 alle 19.30, mentre venerdì, sabato e domenica sarà possibile effettuare visite dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17. Circa cento, tra artisti e curatori, coloro che hanno aderito volontariamente attraverso un bando pubblico. Anche quest’anno sono numerosi i progetti pittorici e fotografici presentati.
Accanto a questi si apre un’inedita e ampia sezione di architettura. Presenti i grandi nomi protagonisti dei parchi d’arte della Maremma, come Paul Fuchs e Rodolfo Lacquaniti che hanno partecipato entusiasti all’inaugurazione della kermesse. Oltre alle loro opere, quelle di Niki De Saint Phalle e Daniel Spoerri, noti sul territorio per le loro installazioni immerse nella natura e Massimo Catalani, tra i protagonisti di un parco d’arte in divenire, ospite della mostra con il suo luminescente leviatano.
Attraverso esposizioni d’arte, di fotografia, architettura ma anche eventi multidisciplinari come passeggiate letterarie, conferenze, workshop, seminari, la Maremma si mette in mostra e rende visibile il suo passato, il suo presente, il suo progetto di futuro. Ecco allora che l’ottava edizione de La Città Visibile diventa anche un evento relazionale e inclusivo: vuole stimolare tutti, anche le categorie sociali più emarginate, a partecipare per condividere il piacere dell’esperienza creativa e narrativa. Anche per questo la kermesse, in questa edizione, presenta un tema molto originale: “Utopolis: utopie, sogni e desideri per la Maremma di domani”, contro la retorica della fine della storia e contro la crisi del concetto di futuro.
A un’estetica malinconica, piegata verso il passato, si sostituisce un’urgenza d’espressione effimera e affermativa, che rende visibile il cambiamento anche quando è offuscato dalla miopia del tempo visto come eterno presente.
La Fondazione Grosseto Cultura, il Comune di Grosseto e la cooperativa Uscita di sicurezza, hanno sottoscritto un accordo per utilizzare, nel rispetto delle normative vigenti e di tutti i regolamenti esistenti in materia, i migranti arrivati in Maremma negli ultimi mesi. Si tratta di persone che sono in carico alla cooperativa Uscita di sicurezza e che verranno utilizzate per gestire l’apertura e la guardiania di due mostre nel periodo in cui saranno attive. Saranno “Utopolis”, presente al Cassero senese, e le opere scultoree dell’artista britannica Emily Young, esposte alla chiesa dei Bigi, ad essere interessate dal servizio. L’intento è quello di sperimentare buone pratiche che possono garantire integrazione, inclusione e reciprocità, tra comunità che hanno storie diverse.
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