Sicurezza
Arcidosso, nuovo assalto dei ladri al bar
Furto nella notte, bottino di spiccioli. Intanto una negoziante lancia l’allarme: «Clienti sospetti, colleghi state in guardia»
ARCIDOSSO. Scorribande di malintenzionati ad Arcidosso e da una commerciante arriva un appello per i colleghi. I ladri entrano per la seconda volta al bar La Fermata del Postale, che si apre nel piazzale della fermata dei pullman ad Arcidosso. E per un bottino di pochi spiccioli forzano la porta secondaria, per riparare la quale ci vorranno più soldi di quei pochi centesimi rubati.
I malintenzionati hanno agito nella notte fra il 15 e il 16 settembre, provando a entrare in un bar visitato dai ladri già un’altra volta. In questa circostanza i ladri hanno scelto di entrare dalla porta posteriore, forzandola, ma l’allarme di cui il bar è fornito è scattato e i malviventi hanno fatto in tempo a prendere solo pochi soldi e qualche stecca di sigarette. Sul posto sono accorsi i carabinieri di Arcidosso per le verifiche e gli accertamenti di rito.
È questo l’ultimo di una serie di furti che sta interessando Arcidosso ma anche tutti gli altri paesi amiatini, tanto che la gente è preoccupatissima anche a lasciare la propria abitazione per poche ore. E ancor più preoccupata per fatti strani, mai successi finora, che vedono al centro dell’interesse dei malviventi proprio gli esercizi commerciali. Non mancano segnalazioni e appelli degli esercenti a stare in guardia.
L’ultimo è della proprietaria di un negozio che vende oggetti per bambini ad Arcidosso che ha segnalato ai carabinieri quello che le sta capitando.
«Mi stanno alle costole due individui – racconta la donna – con rispettive mogli. Dopo richieste assurde e varie pretese, le quali sono state da noi inizialmente assecondate, sbagliando, i toni si sono fatti sempre più prepotenti e i due uomini, a volte con un terzo, ora pretendendo di avere in omaggio prodotti vari, ora lamentando che il passeggino che avevano comprato qui aveva un difetto ed sconti impossibili e con toni per niente amichevoli. E le ultime due volte hanno aspettato nel marciapiede di fronte finché non entrava più gente, dopodiché sono entrati, parlando con me, mentre le mogli si sono piazzate dietro lo scaffale quando sono andati via mi sono accorta che di un ordine di una crema per bambini, con imballi da 12 pezzi a prodotto, dopo il loro passaggio me ne erano rimasti tre o quattro per tipo. Non so se siano stati loro, ma questo è quel che è successo e volevo mettere in guardia altri negozianti che, se si presentano questi tipi, meglio non fare affari con gente così e stare molto in campana».
La proprietaria ha informato i carabinieri ma non ha sporto denuncia perché gli individui non sono stati colti sul fatto, non sa chi siano e non ha fatto in tempo a prendere la targa. Intanto il padre della proprietaria tutte le sere si piazza davanti al punto commerciale per sorvegliare la situazione e la donna si sta attrezzando per registrare eventuali nuove visite, allo scopo di documentare i loro modi e le loro richieste.
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