Sicurezza
Amici dell’Amiata chiede telecamere e vuole il patrocinio
Finita l’estate, l’associazione Amici dell’Amiata ha ripreso a lavorare per portare avanti i propri progetti a tutela della sicurezza del territorio e il mantenimento della legalità e lancia un nuovo...
Finita l’estate, l’associazione Amici dell’Amiata ha ripreso a lavorare per portare avanti i propri progetti a tutela della sicurezza del territorio e il mantenimento della legalità e lancia un nuovo appello alle istituzioni perché riconoscano ufficialmente l’efficacia del loro progetto e lo patrocinino. Alberto Lazzeretti, uno dei principali promotori dell’iniziativa, commenta i risultati raggiunti e accenna a nuovi progetti. In primis i sistemi di sicurezza e videosorveglianza. «È importante fare un bilancio sul funzionamento del progetto fra i principali del gruppo – dice – e cioè il controllo di vicinato. I gruppi Whatsapp e sms costituiti nei paesi funzionano alla perfezione. Sempre più persone hanno aderito e i risultati ottenuti erano insperati alla vigilia. Sono all’ordine del giorno segnalazioni che quasi sempre risultano attendibili e anche lo scambio di informazioni con le forze dell’ordine è costante e proficuo». Le prossime iniziative dell’associazione saranno indirizzate sia nel proseguire, nei comuni ancora scoperti, lo sviluppo del controllo di vicinato, sia nel promuovere nuovi incontri laddove questo è già operante in modo da fare il punto della situazione e stabilire ulteriori regole operative. Poi Lazzeretti accenna ai prossimi passi e non risparmia una stilettata al Comune di Arcidosso che sta per installare un’opera di Spoerri simbolo del paese, dopo che lo hanno fatto anche Seggiano e Castel del Piano. «Un argomento di punta sarà sicuramente la sensibilizzazione di privati ed esercenti sull’installazione di sistemi di sicurezza e di altre misure idonee a tutela delle abitazioni private e negozi. Altra iniziativa sarà una nuova richiesta ai Comuni di Arcidosso e Castel del Piano per l’installazione dei sistemi urbani di videosorveglianza e l’adozione da parte dei consigli comunali del progetto, affinché venga riconosciuto e perché no patrocinato». Amici dell’Amiata a giorni farà una riunione per raccogliere firme da depositare alla prefettura di Grosseto per chiedere maggiori controlli e più pattuglie notturne a tutela del territorio: «Abbiamo una sola pattuglia notturna di carabinieri che però, per monitorare il territorio, non possono oltrepassare i confini del loro comune» spiega il presidente di Amici dell’Amiata, Massimiliano Callieri. (f.b.)
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