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Inceneritore: pronti a fare ricorso al Tar

Inceneritore: pronti a fare ricorso al Tar

Il Comitato per il no torna a riunirsi, i lavoratori si scagliano contro i sindaci e sperano nella riaccensione

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SCARLINO. Di nuovo nelle stanze seduti in cerchio, dopo cena, a discutere su cosa è successo e su come pianificare la prossima mossa. Anche se ormai la strada sembra già segnata.

Il Comitato del No all’inceneritore chiama a sé tutti i protagonisti e le forze che hanno preso parte alla manifestazione del 4 settembre contro il rilascio di nuove autorizzazioni all’impianto. Autorizzazioni che, pur avendo già ricevuto il via libera tecnico da parte della conferenza dei servizi, non sono state ancora concretizzate, dato che l’ultima parola spetta alla giunta regionale. E qualsiasi sia l’esito di questo procedimento, il fronte del No ha già annunciato un nuovo ricorso al Tar per impugnare l’eventuale delibera che concretizzerà la Via (valutazione d’impatto ambientale) e l’Aia (autorizzazione integrata ambientale).

Le riunioni del comitato riprenderanno nei prossimi giorni. Il primo punto da affrontare sarà la lettura puntuale dei verbali della conferenza dei servizi della settimana scorsa, in attesa dell’atto di giunta che porterà al rilascio delle autorizzazioni. Un’occasione per discutere su cosa è avvenuto e dove e come i tecnici di Regione, Asl e Arpat hanno risposto alle osservazioni presentate dal comitato stesso, insieme ad altre associazioni e categorie. Parlano di «strategia comune» i membri del comitato, impegnati a mantenere compatto quel coordinamento contro l’inceneritore partorito durante quest’estate torrida di inchieste pubbliche e conferenze. «È un prezioso patrimonio che non deve essere disperso – dicono - e che necessita ancora del contributo di tutti, particolarmente in un momento come l’attuale, in cui l’offesa portata dalla Regione al buon senso, alla legge, alla volontà ed alla tutela della salute della cittadinanza, richiederà di reagire nuovamente con determinata coesione e risolutezza».

Per questo, è stata indetta un’assemblea per venerdì alle 21 in sala consigliare a Follonica. Nessuno comunque parla esplicitamente di ricorso al Tar, anche perché le autorizzazioni non sono state ancora rilasciate. Ma quello che si apprende fa capire chiaramente che se la giunta regionale darà l’ ok, l’inceneritore di Scarlino tornerà in tribunale. Ma le reazioni dopo la settimana della conferenza dei servizi non finiscono qui, perché anche sul fronte del Sì si discute su quello che è avvenuto. I sessanta dipendenti della Scarlino Energia infatti, ben felici di tornare a vedere uno spiraglio di luce per il proprio posto dopo nove mesi di cassa integrazione, sono furiosi con i sindaci di Follonica e Scarlino, per la loro adesione tra le fila dei contrari. Intanto i dipendenti portano avanti le attività di manutenzione, così da poter riaccendere l’impianto non appena la Regione darà l’ok definitivo. (a.f.)

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